Comitato Scientifico ANTER

firma3
logo_comitato_DEFI bambini sono dieci volte più esposti all’inquinamento rispetto agli adulti, soprattutto durante i loro primi mille giorni di vita, nel corso dei quali possono instaurarsi patologie dovute allo smog e destinate a diventare croniche.
La salute delle nuove generazioni è dunque nelle nostre mani, e per questo motivo ANTER ha deciso di dare una risposta immediata alla problematica, costituendo un comitato scientifico composto da Lohengrin Becagli, Direttore dell’associazione, e i medici pediatri Graziella Sapia Responsabile FIMP Ambiente e Stefania Russo Responsabile FIMP relazioni istituzioni e Associazioni.

Comitato Scientifico : Lohengrin Becagli Direttore ANTER, Graziella Sapia Medico Pediatra e Responsabile FIMP Ambiente, Stefania Russo Medico Pediatra e Responsabile FIMP Istituzioni e Associazioni

Comitato Scientifico : Lohengrin Becagli Direttore ANTER, Graziella Sapia Medico Pediatra e Responsabile FIMP Ambiente, Stefania Russo Medico Pediatra e Responsabile FIMP Istituzioni e Associazioni

ANTER, insieme con FIMP, Associazione Italiana Medici Pediatri, intende sviluppare e potenziare strategie irrinunciabili per la prevenzione primaria dei rischi e delle malattie attribuibili a fattori ambientali.

Il comitato scientifico di ANTER promuove quindi la necessità di strategie di tutela ambientale e sanitaria che rivestano un ruolo fondamentale in tutte le politiche pubbliche per combattere l’inquinamento e proteggere la salute dei bambini.

Il consumo di energia prodotta da fonti altamente inquinanti è purtroppo pratica ancora diffusa e prevalente, spesso a causa di scarsa consapevolezza da parte della popolazione: un recente sondaggio di ANTER ha rilevato come l’80% degli italiani abbia una conoscenza solo parziale delle fonti rinnovabili, mentre il 12% addirittura fatica a distinguerle, sebbene il 96% degli intervistati giudichi positivamente l’utilizzo di energia “green”. Quest’ultimo dato, raffrontato agli altri due purtroppo sconfortanti, riaccende dunque la speranza, sottolineando che, se correttamente informati, i cittadini potrebbero scegliere di usare ben volentieri fonti energetiche rinnovabili.

Questo cambio di abitudini eviterebbe l’impatto che smog e polveri sottili hanno sulle malattie respiratorie dei bambini, soprattutto di quelli che vivono in città. Inoltre, il 2030 è indicato da studiosi di tutto il mondo come punto di non ritorno per i danni causati dall’uomo all’ecosistema, e si avvicina inesorabilmente ogni giorno di più: occorre quindi intraprendere azioni concrete per garantire un futuro al nostro Pianeta e alle prossime generazioni.