Massimo Casullo

“Dove c’è scelta c’è progresso”, parola di Nwg Energia

Cresce l’attenzione verso la scelta consapevole di un’energia pulita. Il ruolo chiave dell’educazione ambientale

Ritenete che ci sia ancora una certa resistenza ad approcciarsi alle energie rinnovabili?

Abbiamo fatto diversi passi avanti… le energie rinnovabili, tuttavia, sono una parte della soluzione ad un problema davvero molto sottovalutato, soprattutto in alcuni paesi. La pianura Padana, ad esempio, è l’aera geografica più inquinata di Europa. Negli ultimi anni però l’atteggiamento della collettività è molto cambiato. Pensiamo agli allarmi lanciati recentemente sui livelli di PM10 nel Nord Italia: ognuno di noi è molto più attento a tutto ciò che può influenzare il proprio stile di vita e la propria salute.

 

Vivere ‘green’ rappresenta ancora un’utopia?

Non più. Adottare uno stile di vita sano e – come si suol dire ‘green’ – è diventato un vero trend e anche l’attenzione verso la scelta consapevole di un’energia pulita sta crescendo. La scelta energetica e quella di una mobilità più sostenibile sono alla portata di tutti, e questo è davvero un bel progresso. Oggi, dunque, insieme a quei comportamenti che si stanno diffondendo anche per ‘moda’, è necessario generare consapevolezza sulle conseguenze legate a ciascuna decisione. In primis noi, come benefit corporation, sentiamo la responsabilità di spiegare non solo i benefici dell’energia green, ma soprattutto gli effetti causati dall’energia proveniente da fonti fossili. Dove c’è cultura c’è scelta. Dove c’è scelta c’è progresso.

energia green

Quali sono le responsabilità della nostra generazione?

Siamo la prima generazione che sa esattamente cosa sta avvenendo, e l’ultima che può intervenire affinché un giorno si possa guardare in avanti con l’orgoglio di essersi ripresi il futuro per noi e per i nostri figli. NWG Energia è stata la prima ed è ancora l’unica che non scende a compromessi. S’impegna con coraggio verso un futuro che auspichiamo sia recuperabile prima di oltrepassare il punto di non ritorno che molti scienziati scadenzano al 2030. Il nostro deve essere un ritorno al futuro. Lo dobbiamo ai nostri figli, ne siamo responsabili.

 

Guardare il futuro con gli occhi dei bambini.

Per menti ancora fresche, non vittime di vecchie e malsane abitudini, la scelta di optare per una soluzione che possa comportare solo benefici, sembra scontata. A volte, se riuscissimo a vedere le cose con gli occhi puliti dei bambini riusciremmo a metterne a fuoco l’essenza, scegliendo per il meglio. Se vogliamo investire nel futuro, e noi ci impegniamo quotidianamente a tal fine, non possiamo che partire dalla formazione dei nostri figli.

 

Maria Lardara

®Eco_Design WebMagazine

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