L’ecologia a portata di cellulare

Come la tecnologia può diventare il nostro migliore alleato “green”

Ci sono quelle che insegnano a differenziare i rifiuti e quelle che dispensano suggerimenti sulle buone pratiche di riciclo. L’iPhone come grillo parlante, per indicarci consumi e livelli di inquinamento del nostro vivere e delle nostre città. Come? Con le green app più o meno gratuite che si scaricano dalla rete e ci aiutano a trattare meglio l’ambiente.
Ne abbiamo scelto cinque per il telefonino di chi è attento all’ambiente e alla sostenibilità.

Cinque esempi di app per aiutare l’ambiente

Greendrops. Inserendo tre valori, quello relativo al consumo mensile di corrente elettrica, quello del consumo di gas e quello che indica il numero di chilometri percorsi con i mezzi a disposizione, l’app ci aiuta a ridurre le emissioni di CO2 prodotte dai consumi quotidiani, a partire da elettricità e riscaldamento.

Go green. Un’app ricca da consigli da seguire per rispettare l’ambiente: si può anche salvare i propri preferiti creando una green list dei consigli più utili e importanti da rispettare.

Good Guide. Siete al supermercato e dovete comprare un prodotto cosmetico davvero sostenibile? Scaricando Good Guide potrete capire quanto quell’articolo sia veramente salutare e abbia un basso impatto ambientale. Una vera e propria bussola per lo shopping rispettoso dell’ambiente. Grazie a un lettore ottico, l’app riconosce i codici a barre dei prodotti.

Una schermata di Good Guide

BlaBlaCar. Una rete che conta quasi due milioni di utenti iscritti in Europa. Benvenuti nel network BlaBlaCar che fa condividere oltre un miliardo di chilometri, con l’obiettivo di una riduzione di emissioni di CO2 di circa 500.000 tonnellate. Grazie al car pooling, la mobilità è sempre più sostenibile.

Lablaco Give. Compri, usi e rimetti in circolo. Quando il pallino per la moda diventa etico e sostenibile. Su questa piattaforma di e-commerce non si vendono ma si regalano oggetti e capi d’abbigliamento. Si possono caricare sul proprio profilo utente le foto degli oggetti di cui ci si vuole sbarazzare: alle spese per la spedizione pensa chi riceve l’ordine con i corrieri DHL. Il concetto è quello del dare e “donare” (dall’inglese give, appunto), alimentando un circolo virtuoso.

Una schermata di Lablaco Give

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