Hotel con ricarica per auto elettriche, una guida per turisti e albergatori

credits_Best Western Plus Hotel Le Rondini

Si può essere in vacanza e non inquinare l’aria che respiriamo? Sì, è possibile. Perché sappiate che, se avete programmato un viaggio più o meno lontano con l’auto elettrica, o magari avete intenzione di pedalare fra spiagge e monti con una bici a emissione zero, difficilmente resterete a piedi. Vi basterà soggiornare in una delle (poche) strutture ricettive munite di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, un valore aggiunto per l’ospitalità eco-friendly ma anche un servizio indispensabile per i turisti che vogliono viaggiare senza inquinare.

Perché i turisti scelgono un hotel con le colonnine di ricarica

Vuoi mettere la comodità di fare il pieno di corrente elettrica per la propria vettura mentre siamo in camera d’albergo o al ristorante? I viaggiatori  che possiedono  una bicicletta o un’auto elettrica hanno un motivo in più per scegliere un hotel attrezzato di postazioni per la ricarica all’interno del proprio parcheggio. Significa scegliere uno stile di vita dove convivono comfort e ambiente, un binomio sempre più indispensabile in vacanza. E poi, si sa, muoversi in Italia al volante di un veicolo elettrico non è così facile, per via della scarsa distribuzione delle colonnine elettriche che rendono difficile una lunga autonomia di viaggio.
Soggiornare in un hotel che dà un servizio utile come la ricarica dell’auto elettrica diventa dunque un’occasione per rendere ancora più ecologica la vacanza: chi viaggia sarà più incline a fermarsi dove sa che può ricaricare agevolmente l’auto mentre soggiorna in hotel.
Sì, ma dove andare? Sono diverse le community dedicate ai possessori di auto elettriche che consentono di mappare la rete delle stazioni di ricarica geolocalizzando gli hotel che ne sono dotati. ChargeMap, ad esempio, è una di queste: tra le 55mila prese per ricaricare l’auto elettrica in tutta Europa spuntano anche quelle messe a disposizione dalle strutture turistico-ricettive.

Un esempio di colonnina elettrica installata dall’hotel La Perla (Bellaria)

 

Perché conviene alle strutture promuovere la mobilità elettrica

Il futuro passa dalle auto elettriche. L’Olanda, ad esempio, ha deciso che saranno l’unico mezzo di trasporto entro il 2025, mettendo al bando le auto a diesel e a benzina. Ben si capisce perciò come il turismo sia destinato a viaggiare sempre più sul binario della sostenibilità. Il mercato delle auto elettriche in Europa va a gonfie vele, con una crescita annuale nel 2017 superiore al 38%:  è quanto emerge dall’ultimo rapporto di Repower sulla mobilità elettrica. Ma in Italia, dove le auto elettriche rappresentano lo 0,3% del totale del mercato automobilistico italiano, siamo indietro. Sfogliando il rapporto si legge che “si moltiplicano i casi di ospiti che si dotano di uno strumento di ricarica mettendolo a disposizione dei propri clienti e collaboratori, a beneficio degli e-driver. È il caso di hotel e ristoranti che decidono di erogare il servizio gratuitamente o definendo una tariffa che sia la combinazione di tre voci: occupazione del parcheggio, ricarica e servizio a essa  connesso”.
Sarebbe dunque solo questione di tempo. Con l’incremento dei veicoli elettrici a batteria, diventa importante per l’albergatore attrezzare una struttura ricettiva con  sistemi di ricarica  per meglio caratterizzare il proprio pacchetto turistico. Il servizio alberghiero di ricarica diventa così una strategia utile per attrarre nuove fasce di clientela, soprattutto dall’estero, più sensibili rispetto ai temi della sostenibilità ambientale. Ma non basta avere un punto di ricarica per veicoli elettrici.
Occorre anche darne informazione in modo chiaro sul proprio sito web perché l’avere o no questo servizio può davvero condizionare la prenotazione. Per quanto riguarda la corrente elettrica, quella prelevata per la ricarica non incide sul consumo della struttura alberghiera: la colonnina, infatti, preleva solo che l’energia che serve al momento della ricarica.

Colonnine elettriche negli hotel: a chi rivolgersi

Tra le varie aziende presenti sul mercato, DriWe dà la possibilità di installare un sistema di ricarica per bici o per auto elettriche, di potenza a partire da 3,7 fino a 22 kilowatt picco, oppure 11 kilowatt picco. In altre parole, grazie a una colonnina di ricarica super veloce come DriWe Charge (meno di un’ora per fare il pieno a qualsiasi altro veicolo elettrico), è possibile ricaricare contemporaneamente due bici o due auto per colonnina, magari utilizzando un impianto fotovoltaico per coprire l’energia elettrica necessaria ad alimentare i sistemi di ricarica e ai consumi (l’auspicio è che l’elettricità provenga sempre da fonti rinnovabili). E poi con DriWe, grazie a un’App mobile specifica, si consente all’automobilista di localizzare i sistemi di ricarica, facendo venire voglia di soggiornare in un albergo piuttosto che in un altro. L’installazione della colonnina è semplice, così come la manutenzione. Infine, i costi. L’acquisto dello strumento rientra tra i beni ammessi al superammortamento: la legge di bilancio 2018, infatti, ha confermato la riduzione della pressione fiscale per aziende che investono in beni strumentali, diminuendo il superammortamento dal 140 al 130%.

La mappa degli hotel con le stazioni di ricarica

Per il momento si ragiona di un fenomeno di nicchia ma in promettente ascesa. Il sito gruppoacquistoauto.it ha mappato le strutture turistiche lungo lo Stivale dotate di punti di ricarica per le auto elettriche degli ospiti. Al momento si parla di un centinaio di hotel, con una concentrazione maggiore nel Nord Italia: il binomio turismo e mobilità elettrica premia la Lombardia con 15 hotel attrezzati con sistemi di ricarica. Bene anche la Toscana con 12 indirizzi che il turista green non può perdere mentre al Sud gli hotel con le colonnine elettriche si fanno desiderare: nemmeno una struttura presente in Puglia o in Calabria. L’auspicio è che questa mappa su Internet possa essere arricchita e sviluppata.

 

Un progetto pilota a Riccione

Anche le associazioni di categoria possono dare impulso alla diversificazione di un’offerta turistica più calibrata sulle esigenze di chi si sposta con una vettura elettrica, sensibilizzando i propri iscritti. È il caso di Federalberghi Cervia che, nel febbraio scorso, ha siglato un accordo per lo sviluppo di un progetto pilota a Riccione. Il progetto A Cervia ti Ricarichi prevede l’installazione di  colonnine per la ricarica di automezzi elettrici all’interno delle strutture ricettive. Non a caso Federalberghi Cervia, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, ha messo a punto la Carta di Cervia sul turismo sostenibile per poi lanciare di recente la colonnina Bitta,  disegnata dall’architetto Italo Rota, Facile da utilizzare, resistente e completamente impermeabile, adatta sia per ambienti chiusi sia per l’esterno. E nella versione bifacciale è utile per la ricarica simultanea di due veicoli.

 

 

®Eco_Design WebMagazine

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