Inquinamento domestico, i consigli per mantenere pulita l’aria di casa

Anche l’inquinamento domestico può portare a danni alle vie respiratorie. Lo dice lo studio Anapnoi, “Respirare bene per invecchiare meglio” presentato lo scorso aprile dall’Università Cattolica e che ha coinvolto 6 dipartimenti i cui due gruppi di ricerca in Fisica ambientale e Fisica della materia del Dipartimento di Matematica e Fisica di Brescia, due sociologi della facoltà di Scienze politiche e sociali di Milano, la facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali di Piacenza e due gruppi di ricerca afferenti al Policlinico Gemelli di Roma.

La ricerca ha evidenziato il rapporto tra le abitudini di alcuni anziani all’interno delle proprie case e l’impatto del particolato atmosferico proveniente dalle attività di casa, come cucinare o fare le pulizie. Il gruppo di ricerca ha tenuto conto anche dell’impatto delle polveri provenienti dall’esterno (vicinanza a strade trafficate, condizioni meteorologiche) e dall’interno delle abitazioni (classe energetica, temperatura e umidità). Incrociando i dati i ricercatori hanno appurato che alcune pratiche favoriscono lo sviluppo di patologie polmonari in persone di età avanzata o con malattie pregresse. Fra queste la frittura dei cibi, l’uso di candele e i deodoranti per profumare gli ambienti. Tutte attività che svolgiamo quasi tutti i giorni, ma che a lunga andare possono portare a seri problemi per la salute.

Per prevenire l’arrivo di gravi patologie o il loro avanzamento, gli studiosi hanno messo a punto una serie di consigli che si possono mettere in pratica in maniera semplice. Il primo è di ventilare regolarmente le stanze della casa almeno una volta al giorno per almeno 20 minuti, meglio se con le finestre aperte e nel pomeriggio. Ciò vale anche durante le attività di pulizia o di lavoretti casalinghi come la verniciatura di una superficie. Per cucinare poi è meglio affidarsi alla cappa con aspirazione a ventola, cambiando periodicamente i filtri. L’elenco dei punti tocca anche il clima e gli odori delle abitazioni: meglio i purificatori per ambienti rispetto ai deodoranti e profumanti e evitare i caminetti e stufe a legna senza ricambio con l’esterno. Il decalogo finisce con suggerimenti di buonsenso, come quello di evitare il fumo in casa (attività dannosa anche per bambini e donne in gravidanza) e controllare che la temperatura dell’aria non superi i 18-20 gradi e l’umidità sia tra il 40-55%.

 

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