L’isola di Arturo: laboratorio di energia pulita

L'isola di Procida punta ad un futuro basato sullo sviluppo delle energie rinnovabili, sulla riduzione delle emissioni e del traffico veicolare

Il comune di Procida è stato selezionato dall’Unione Europea nell’ambito del progetto GIFT (Geographical Islands Flexibility) finanziato dal programma Horizon 2020 con un budget complessivo di più di nove milioni di euro. Una parte significativa di di questi finanziamenti (circa 700 mila euro) andranno a Procida. La piccola isola a poche miglia da Napoli è destinata così a diventare un laboratorio europeo di ricerca sul tema delle energie rinnovabili in collaborazione col Dipartimento di ingegneria astronautica elettrica ed energetica dell’università “La Sapienza” di Roma.
L‘isola di Arturo, il luogo dove sono state girate alcune delle scene più poetiche del film “Il Postino” si proietta con forza verso un futuro che guarda all’implementazione di nuovi modelli energetici e ambientali.
Abbiamo intervistato l’assessore Antonio Carannante, l’esponente politico che ha curato il progetto per il Comune di Procida.

 

Quali sono le energie rinnovabili che potrebbero essere utilizzate in una prima fase del progetto?

 

Sicuramente in una prima fase cercheremo di sviluppare le potenzialità dell’energia solare. Questa risorsa, anche grazie al nostro clima mite alla buona esposizione del territorio, ci appare come quella più immediatamente disponibile e utilizzabile. Non dimentichiamo però l’apporto che potrebbe arrivare dall’idroelettrico. L’utilizzo questa fonte rinnovabile è previsto nei passaggi successivi del nostro programma.

Un punto fondamentale nella tutela delle piccole isole è rappresentato dalla riduzione del traffico veicolare. In che modo pensate di procedere?

 

Come amministratori di un piccolo territorio questo è uno degli obiettivi principali e più ambiziosi. Il disincentivo all’uso dei veicoli è una questione culturale, e come tutte le questioni culturali richiede tempo. La densità di popolazione è già molto alta e raggiunge picchi notevoli nella stagione estiva. Vogliamo disincentivare l’uso dei veicoli a motore, ma in maniera progressiva non ex abrupto. Abbiamo aumentato la presenza dei parcheggi a pagamento, introdotto le domeniche ecologiche, oltre a rinnovare il divieto totale di circolazione da maggio a settembre per tutti i veicoli a motore dalle 19.00 alle 2 del mattino. Tutto questo viene attuato in primis per tutelare la fruibilità dell’isola e incentivare uno stile di vita sempre più rispettoso dell’ambiente. Ovviamente ciò incrementa anche un turismo naturalistico e culturale che è chiaramente quello più idoneo per un territorio piccolo come il nostro. Si stanno sempre più diffondendo le bici elettriche in alternativa ai ciclomotori. Ci piacerebbe inoltre diffondere il bike sharing, una formula ideale per il nostro territorio: siamo interessati a ditte del settore che potrebbero sponsorizzarla sull’isola. Abbinare l’immagine della nostra isola alla bicicletta come mezzo alternativo potrebbe rappresentare un ottimo messaggio da veicolare alla cittadinanza in un’ottica generale di sensibilizzazione ai problemi legati alla qualità dell’aria.
Inoltre limitiamo la possibilità di sbarco con l’auto da aprile a settembre per tutti i turisti residenti in Campania. Per tutti gli altri permane comunque il divieto di circolazione con l’obbligo di lasciare in sosta il veicolo presso la struttura ricettiva che li ospita.
Si tratta in generale di cambiare approccio culturale, modificare il modo di vivere il territorio, ma tutto questo processo ha bisogno di tempo e deve avvenire progressivamente.

Quale crede che potrebbe essere il ruolo della scuola e dell’educazione all’interno di questo progetto?

 

Come amministrazione da subito abbiamo proposto nelle scuole temi e attività progettuali legati alla tutela dell’ambiente. Nel tempo abbiamo coordinato attività dirette alla sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente, dell’inquinamento focalizzando il nostro intervento sull’importanza della raccolta differenziata e sull’impatto che l’uso indiscriminato della plastica sta avendo sul nostro delicato ecosistema. Il nostro Assessore all’Ambiente, in tal senso, è spesso nelle scuole per diffondere le buone pratiche e si sono creati gruppi di cittadini sempre più sensibili a tale tema. La migliore educazione risiede nel dare il buon esempio e soprattutto nell’individuare i metodi di comunicazione più adatti ed efficaci per influenzare positivamente le nuove generazioni. Proprio in questa ottica stiamo progettando un documentario su Procida. Siamo ancora nella fase progettuale, ma l’idea di fondo resta quella di un breve filmato che valorizzi le bellezze e le potenzialità del territorio cercando di colpire l’immaginazione dei giovani in primo luogo ispirando modelli di comportamento ecosostenibili.

Questo nuovo approccio all’energia, all’ambiente e a una gestione del territorio sostenibile può avere qualche effetto sull’appeal dell’isola e arrivare a condizionare i flussi turistici?

 

L’intento, anzi direi proprio il fine politico della nostra amministrazione, è quello in primis di diffondere uno stile di vita sempre più rispettoso dell’ambiente. Al contempo miriamo ovviamente ad attrarre un tipo di turismo più sensibile nei confronti del territorio. Non dimentichiamoci poi che questo progetto rientra nell’ambito di un mosaico più ampio che abbiamo allestito in questi anni, dalla tutela dei piccoli pescatori, a prossime iniziative (in collaborazione con l’Enea) legate all’agricoltura biologica, fino, per l’appunto, alla ricerca sulle energie rinnovabili. Vogliamo quindi puntare a un target turistico ben preciso ed è chiaro che la nostra amministrazione è palesemente orientata verso i temi dell’ambiente e della ricerca sulle energie rinnovabili. Tutto questo ci dà uno slancio e un fascino che coniuga le esigenze di tutela del territorio a quelle economiche in un circolo virtuoso dal quale tutti i cittadini nonché gli operatori coinvolti hanno beneficio.

 

Nell’immagine di copertina l’isola di Procida

Photo Credit Tommaso Lubrano Lavadera

 

Fabio Cimmino

®Eco_Design WebMagazine

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