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Aria condizionata: consigli per l’uso

I condizionatori che incidono meno su ambiente e salute. Ma tutti incidono un po'

Anche se la bella stagione sembrava tardare, i termometri hanno cominciato a salire: il passo dal caldo piacevole all’afa fastidiosa è spesso breve, per questo saranno agognati i condizionatori, croce e delizia dei mesi estivi. Garantiscono una temperatura piacevole per il riposo e il lavoro ma tra gli elettrodomestici sono quelli più energivori, quindi gravano sull’ambiente, sulla bolletta e talvolta sulla salute. Vediamo allora come conciliare l’esigenza di non soffrire il caldo e la necessità di non impattare troppo sull’ambiente e sul portafoglio, ma soprattutto sulla nostra salute.

Consigli per l’uso corretto

Innanzitutto non pretendiamo una temperatura troppo bassa. Poi non teniamo acceso il condizionatore quando non serve, ossia nelle ore più fresche o quando non stiamo nell’ambiente da raffrescare: sembrerà banale, ma sono in molti a voler ‘conservare’ una temperatura bassa e quindi ad attivarlo più del necessario, in realtà i condizionatori moderni sono perfettamente in grado di raggiungere rapidamente la temperatura desiderata in breve tempo quando necessario. E’ inutile tenere il condizionatore acceso e le finestre aperte, anzi quando è possibile sarebbe opportuno tenere abbassate anche le tapparelle. Per garantire un miglior isolamento termico è possibile applicare ai vetri delle pellicole solari. Sono speciali pellicole in poliestere che bloccano il calore e i raggi UV lasciando passare la luce. Sono in grado di bloccare fino all’80% dell’energia solare. Se questo non è possibile interveniamo almeno con parasole o tende.

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Un buon metodo per alleviare il calore senza raffreddare troppo l’ambiente è usare la funzione di deumidificatore: l’umidità ottimale è tra il 40% e il 60%. Ovviamente cerchiamo di ridurre al massimo l’uso di elettrodomestici che diventano fonti di calore: il forno innanzitutto, ma anche lavastoviglie e lavatrice, il cui uso potrebbe essere rimandato alle ore più fresche.

Un altro trucco per impattare il meno possibile sul bilancio familiare, ma garantire anche una resa efficiente che non danneggi troppo l’ambiente è quello di scegliere il modello giusto per la vostra casa, per prestazioni e dimensioni: non utilizziamo macchine di potenza superiore alle esigenze, scegliamo piuttosto quelle con classe di efficienza elevata e dotate di inverter. I modelli ad alta efficienza sono tutti classificati con la lettera A, ma a causa di una normativa non proprio stringente, l’indice di efficienza fissato a 3,2 kW non è indicativo delle reali prestazioni: in poche parole, ci sono apparecchi che raggiungono appena questo parametro e altri che lo superano e di molto. Occhio dunque alle etichette.

Se dovete ancora procedere all’installazione pensate ad una progettazione intelligente, che preveda che l’aria possa circolare senza problemi. Quindi non devono esserci split dietro colonne, mobili o troppo attaccati ai muri.

Altro passo fondamentale è il corretto posizionamento dell’unità esterna. Infatti, il climatizzatore prende calore da un ambiente più fresco per poi cederlo ad uno più caldo: ecco perché è meglio collocare l’unità esterna in un punto all’ombra e proteggere vetri e vetrate dalla luce diretta del sole. Posizionare il compressore esterno in una posizione assolata porta a consumare fino al 5% in più di energia rispetto a quelli all’ombra.

Infine, ricordiamoci di recuperare la condensa: l’acqua prodotta dalla condensa è acqua distillata, perfetta dunque per il ferro da stiro.

Prima di mettere in funzione il condizionatore, questo è il periodo giusto per una corretta manutenzione, che garantisce prestazioni ottimali. Il filtro dell’aria va pulito ogni due mesi se si utilizza l’apparecchio in maniera continuativa, anche come pompa di calore, e la serpentina refrigerante una volta all’anno. Questo controllo annuale permette di tenere i condizionatori a una temperatura meno bassa per raffreddare di più e fa consumare meno. Sempre annualmente è necessario far controllare da un tecnico il livello del gas refrigerante.

Perchè il fresco sia anche sano

Venendo alla salute, ricordiamo di non esagerare con gli sbalzi rispetto alla temperatura esterna. La temperatura ideale all’interno è 5 o 6 gradi meno di quella esterna e comunque quella nell’ambiente domestico dovrebbe essere intorno a 25-27°C.

Anche il cambio dei filtri è essenziale per la nostra salute: filtri sporchi o non efficienti possono veicolare agenti dannosi: allergeni, come pollini o polveri, ma anche batteri e virus, come quelli del raffreddore. Un esempio tipico è quello della Legionella pneumophila, un batterio che deve il nome proprio a un’epidemia acuta che nel 1976 colpì, in un albergo di Filadelfia, un gruppo di veterani proprio perché nell’albergo non erano stati puliti i filtri dell’aria condizionata.

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Forse non molti sanno che un uso scorretto di climatizzatori e condizionatori può danneggiare la bellezza di pelle e capelli. La riduzione del tasso di umidità dell’aria, un’evaporazione dell’acqua aumentata nell’ambiente e un’insufficiente integrazione di acqua negli strati superficiali della pelle porta a un’alterazione del film idrolipidico che ricopre la pelle e la protegge dalla penetrazione di polveri e batteri. I capelli invece si seccano, perdono lucentezza e acquistano quella fastidiosa carica elettrostatica.

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