Ascanio Torrelli ambasciatore Anter

Ascanio Torrelli, ambasciatore Anter

Storie di ambasciatori

Quando si prende coscienza della reale motivazione per cui accadono alcune cose;
quando si vedono morire al nostro fianco persone a noi care senza che nessuno sia in grado di spiegarci perché;
quando ci si assume la responsabilità di mettere al mondo dei figli ai quali garantire un “mondo vivibile”;
quando ci si rende conto che fino a questo momento non abbiamo fatto nulla per cambiare le cose;
quando ci si sveglia al mattino senza poter gioire nel vedere il sole o di notte non poter ammirare le stelle;
IN QUEL MOMENTO diventa chiaro che ognuno di noi può e deve fare qualcosa, perché l’unica Terra che abbiamo è questa e dobbiamo riconsegnarla al meglio alle nuove generazioni.

Da tutto ciò nascono le motivazioni del mio impegno con Anter, iniziato nella scuola dove ho studiato dalla materna alle elementari, l’istituto “Beato Tommaso” di Celano (AQ), condotto dalle Suore dell’ordine francescano “Figlie di Gesù Bambino”.
La stessa scuola frequentata da tutte le mie 4 figlie, e poi dai miei nipoti.
In questo istituto la forza di Anter ha iniziato ad aprire i primi varchi, a scuotere le coscienze degli insegnanti e a scaldare i cuori di molti bambini, che hanno continuato a sognare, disegnando alberi, prati, mari, monti, animali…
Essere ascoltato dai ragazzi con attenzione e curiosità mi ha restituito energia ed entusiasmo, ai quali si è aggiunta una grande soddisfazione: aver ottenuto il riconoscimento sulla qualità del progetto Il Sole in Classe da parte degli insegnanti, a volte non troppo preparati sulle tematiche green, ma sempre pronti ad approfondirle.
Tutte queste emozioni belle e profonde si sono fatte ancora più intense quando tra gli alunni presenti ho avuto una delle mie figlie, che mi ha seguito con lo sguardo pieno di orgoglio.
Penso, tra l’altro, che portare il nostro progetto anche nelle scuole di piccoli paesini, a volte con pochi alunni in pluriclasse, abbia dato loro un senso di importanza e parità con le altre scuole di città, molto più grandi e con molti più alunni.
Di recente, poi, ho riscosso un nuovo successo: il dirigente dell’istituto comprensivo di Celano ha fatto richiesta di una collaborazione permanente con Anter per un progetto didattico da avviare con il prossimo anno scolastico!
Tutto ciò mi rende fiero del mio impegno, così come mi sono sentito fiero in un’occasione particolare: durante i 4 giorni del Sole in Piazza a maggio 2016, mentre presidiavo il tavolo del gazebo di Anter a Celano, è capitato che alcuni ragazzi conosciuti durante le lezioni del Sole in Classe, siano venuti a salutarmi, e abbiano “trascinato” con sé i genitori, all’inizio molto restii, per far conoscere loro l’associazione e ciò che avevano scoperto a scuola.

Penso che questo prendere per mano gli adulti da parte dei bambini e guidarli verso Anter, quasi ad indicare loro la strada da seguire, sia l’immagine più bella e profonda, tra le decine di storie e situazioni particolari vissute con il Sole in Classe: un’immagine che sottolinea il rapporto tra adulti e bambini, tra chi causa e chi subisce, tra chi non pensa al futuro e chi invece un futuro vuole averlo.
Solo con un progetto condiviso ed etico tutto ciò è possibile.

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