Aziende certificate B Corp, cosa sono?

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Il termine B Corp (Certified B Corporation) identifica quelle aziende che si impegnano a rispettare determinati standard (performance, trasparenza e responsabilità) e operano in modo tale da ottimizzare il loro impatto positivo verso i loro dipendenti, le comunità nelle quali operano e l’ambiente.
Le BCorp non sono aziende no-profit, ma quello del profitto è solo uno degli scopi di queste realtà aziendali; l’altro è appunto quello di un impatto positivo sulla società e quindi, in ultima analisi, sul nostro pianeta. È, essenzialmente, un modo di conciliare l’economia con l’etica, cosa che non sempre è possibile dare per scontata. In altri termini, si tratta di aziende che contemplano, accanto al profitto, il benessere e la sostenibilità.

Al movimento BCorp, perché di questo ormai si tratta, sembra credere ciecamente l’economista statunitense Robert James Shiller, premio Nobel per l’economia nel 2013; convintamente l’economista americano ha dichiarato: “Le BCorp hanno un doppio scopo e avranno risultati economici migliori di tutte le altre aziende”.
Della stessa idea sembrano essere alcuni economisti dell’università di Harvard secondo i quali è il modello B Corp l’unico in grado di “creare un futuro prospero e che abbia la forza di trasformare il corso del capitalismo”.

Una comunità in rapida crescita

Il modello BCorp è relativamente recente; è stato infatti creato nel 2006 negli USA e, in modo piuttosto rapido, si è sviluppato in diverse parti del mondo, Italia compresa.
Ciò che fa ben sperare, in linea generale, è il fatto che quella delle BCorp è una comunità la cui crescita sembra inarrestabile come si può evincere da questa tabella:

A giugno 2018 sono invece quasi 2.600, in più di 50 Paesi e in 130 settori, le aziende dotate di certificazione BCorp; quelle italiane sono circa 80. Ne ricordiamo alcune: Banca Prossima (settore bancario), DLM Partners (psicologia del lavoro), Emmerre (coperture e bonifica amianto), Facile Aiuto (welfare aziendale), Fratelli Carli (produzione olio e specialità alimentari), Fratelli Damiano (trasformazione industriale di mandorle biologiche), Nativa (design company; dal 2012 ha introdotto nel nostro Paese le BCorp e le società Benefit), NWG Energia (commercializzazione di energia elettrica esclusivamente proveniente al 100% da fonte rinnovabile; è la prima società benefit certificata BCorp nel settore energia in Italia), NWG S.p.A. (azienda leader nel mercato del fotovoltaico) e Perlage DOCG (cantina biologica).

 

La certificazione B Corp

La certificazione BCorp è una certificazione che viene rilasciata da B Lab, un ente non-profit statunitense con sede a Wayne, una città della Pennsylvania.
La certificazione attesta l’impegno dell’azienda verso le tematiche sociali e ambientali e non è certo cosa banale ottenerla e mantenerla; l’azienda, infatti, deve riempire il questionario BIA (Business Impact Assessment), uno strumento di analisi strutturato in 5 aree:

  1. Governance (responsabilità e trasparenza)
  2. Persone (salari e benefit, formazione, qualità dell’ambiente lavorativo, proprietà ecc.)
  3. Comunità (politiche di fornitura e logistica, creazione di posti di lavoro, azioni di supporto per la comunità ecc.)
  4. Ambiente (efficienza energetica, riduzione rifiuti e riduzione dell’impatto ambientale lungo tutta la filiera lavorativa ecc.)
  5. Clienti (impatto positivo dei prodotti e/o servizi sul cliente).

Una volta riempito il questionario sarà assegnato un punteggio; se questo è uguale o superiore a 80/200, l’azienda viene sottoposta a un’ulteriore verifica attraverso un processo di validazione. Ovviamente l’azienda è tenuta a produrre la documentazione di supporto a quanto affermato sul questionario. Superfluo dire che gli standard fissati da B Lab sono alquanto rigorosi.

Una volta superati tutti i vari step, l’azienda può raggiungere lo status BCorp ed utilizzare, sui prodotti e sulle proprie comunicazioni, il brand Certified B Corp. La certificazione è valida per tre anni, periodo dopo il quale deve essere eventualmente rinnovata.
Essere BCorp consente, fra le altre cose, di avere accesso a vari servizi e strumenti per la misurazione dell’impatto sociale delle aziende (il già citato Business Impact Assessment).

 

Le Società Benefit

Il nostro Paese ha il merito di essere stato il primo, dopo alcuni Paesi degli Stati Uniti d’America, a prevedere nel proprio ordinamento giuridico (vedasi legge 28 dicembre 2015, n. 208 commi 376-384 entrata in vigore a partire dal primo gennaio 2016) il riconoscimento della forma giuridica di Società Benefit.
Con la Società Benefit viene introdotta una nuova tipologia di società che continua a perseguire lo scopo di lucro, ma – per statuto – affianca allo stesso uno o più scopi sociali o di pubblica utilità.
Le Società Benefit, dunque, perseguono gli stessi obiettivi delle aziende certificate B Corp ma, a differenza loro, sono chiamate ad agire in conformità a specifiche norme di legge. Tale condizione impone conseguentemente controlli e verifiche da parte di istituzioni e entri preposti, con il rischio di sanzioni nel caso di inadempienti alle disposizioni di legge.

Riassumendo: una B Corp è un’azienda che ha ottenuto la certificazione rilasciata da B Lab; una Società Benefit ( o “Benefit Corporation”) è un’azienda che, assumendo tale forma giuridica, prevede per statuto determinati elementi in conformità alla normativa nazionale.

Un’azienda dunque può essere:

  • certificata B Corp ed essere Società Benefit ( o “Benefit Corporation”)
  • certificata B Corp, ma non essere Società Benefit ( o “Benefit Corporation”)
  • essere Società Benefit ( o “Benefit Corporation”) ma non avere certificazione B Corp

 

 

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