Dimmi dove vivi e ti dirò come stai

Ambiente e benessere psicologico: perché ci condiziona il contesto in cui viviamo

L’ambiente non è solo il luogo che fa da sfondo alla vita, ma è parte integrante del benessere psico-fisico degli individui. La psicologia ambientale, settore di ricerca in forte sviluppo, si propone di studiare il rapporto tra individuo e ambiente, mostrando come quest’ultimo sia in grado di influenzare il comportamento e il benessere psicologico delle persone.

La qualità della vita è legata alla qualità dell’ambiente, per questo la scelta dei luoghi in cui abitare non va sottovalutata, è importante conoscerne i fattori e le conseguenze, negative o positive. Quali sono le strategie da adottare per vivere bene? Città o campagna? Meglio abitare in un luogo affollato o immersi nella natura? Oggigiorno è possibile stabilire un bilancio degli effetti psicologici delle condizioni ambientali esterne e rispondere a tali domande.

 

Numerosi fattori amplificano le condizioni di stress e compromettono il benessere psicologico, i più comuni sono gli stimoli ambientali nocivi o difficilmente tollerabili: il traffico, l’affollamento, il rumore, in generale elementi ricollocabili a grandi città. Ecco perché sempre più studiosi nutrono forti pregiudizi contro i grandi agglomerati urbani.

Nonostante sussistono fattori rilevanti che fanno preferire le metropoli ai piccoli centri, come le attrattive culturali, le risorse e la ricchezza umana, gli ambienti naturali sembrano avere un effetto benefico sul corpo e sulla capacità di gestire le emozioni negli individui di tutte le età. Al contrario, i grandi centri sembrano aumentare il rischio di malattie e i livelli di stress. Uno studio di alcuni ricercatori tedeschi dell’Istituto Centrale di Salute Psichica dell’Università di Mannheim ha mostrato, attraverso le moderne tecniche di neuroimmagine, un legame tra la vita in città, lo stress e il manifestarsi di disturbi mentali[1].

 

L’importanza dell’ambiente scaturisce anche dai legami duraturi che le persone instaurano con esso nell’arco della loro vita. Gli individui sono in grado di creare un forte attaccamento con i luoghi con cui entrano in contatto, a partire da quelli dell’infanzia e poi con tutti gli altri contesti dove si trascorrono momenti piacevoli e gratificanti. L’aumentare dei luoghi con cui gli individui creano legami è indice di una modifica della personalità e dimostra che con l’età cresce la curiosità nei confronti del mondo.

 

Tra tutti, ciò che assume un’importanza straordinaria, è il luogo in cui si sceglie di vivere: oltre a fare la differenza in termini di soddisfazione, esso gioca un ruolo strategico per il benessere, per la percezione della felicità ed è anche parte integrante della propria identità. La scelta di uno specifico ambiente può essere guidata da ragioni affettive o può diventare una scelta strategica. Esso è il luogo delle maggiori attività che svolge quotidianamente un individuo, determina il tipo di persone che si conoscono, lo stile di vita e le prospettive di lavoro. Chiedere ad una persona dove vive potrebbe essere una domanda più personale di quanto si crede.

Non meno rilevante è la casa in cui un individuo sceglie di abitare, che ci sia nato o meno. Sebbene molti giovani e anziani preferiscono alloggiare nei pressi del centro città, la maggior parte degli adulti preferisce luoghi più lontani. Numerose ricerche[2] affermano che la casa ideale è isolata e uni-familiare, con spazi ben strutturati e confini chiari e delineati, che costituiscono una sorta di distinzione da tutto il resto, permettono di modulare i rapporti con i vicini e danno un maggiore senso di sicurezza.

 

I dati mostrano dunque che, nonostante le grandi e le medie città sviluppano negli individui dei livelli di soddisfazione più alti, determinano anche un maggiore desiderio di cambiare abitazione e stile di vita. In conclusione si tratta di compiere una scelta: la vita caotica di città, con servizi disponibili e attrattive di vario genere o una vita quieta e vicina alla natura. Un buon compromesso potrebbe essere possedere una casa singola e indipendente, all’interno di una grande città e situata in un quartiere verde e all’avanguardia.

 

 

Martina Spadoni

®Eco_Design WebMagazine

 

 

[1]    https://www.nature.com/articles/nature10190.

[2]    Bell, P.A., Greene, T.C., Fisher, J.D. Baum, A. Environmental Psychology, Belmont, CA, Wadsworth, 2001.

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