Onda blu acqua

Il 22 marzo è la Giornata mondiale dell’acqua, ecco perché si celebra

In tutto il mondo il 22 marzo si festeggia il World Water Day: una giornata per riflettere su quanto l’acqua sia una risorsa fondamentale per il nostro pianeta, da salvaguardare e tutelare, e un diritto di tutti. Nessuno escluso

Il 22 marzo in tutto il pianeta si celebra la Giornata mondiale dell’acqua (il World Water Day). La ricorrenza è stata istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite, in occasione della Conferenza di Rio, per ricordare a tutto il mondo l’importanza di questa risorsa. La giornata di sensibilizzazione fa parte dell’Agenda 21, il programma d’azione messo a punto dall’Onu per uno sviluppo sostenibile del pianeta.

 

Da 27 anni dunque, le Nazioni Unite invitano gli Stati membri a dedicare il 22 marzo a promuovere nei rispettivi Paesi le raccomandazioni dell’Assemblea generale e a mettere in campo azioni concrete per la tutela e la diffusione dell’acqua, sinonimo di vita. Sono numerose anche le organizzazioni non governative (le cosiddette Ong) che partecipano attivamente alla Giornata.

 

Un bambino beve dell'acqua da un rubinetto in Nepal

Un bambino beve dell’acqua da un rubinetto in Nepal. Ph: Jim Holmes per AusAID

 

“Chiunque tu sia, dovunque tu sia, l’acqua è un diritto umano”. Così recita il sito web ufficiale della Giornata mondiale dell’acqua 2019. E infatti il tema che l’Onu ha dato alla ricorrenza di quest’anno è: “Non lasciare indietro nessuno” (in inglese “Leaving no one behind”). Con questa scelta si vuole sottolineare l’obiettivo che le Nazioni Unite, nel settembre 2015, si sono date tramite l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: acqua per tutti entro il 2030. L’obiettivo numero 6 del programma è infatti si propone infatti di “garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie”. E non si tratta di una sfida banale.

 

Water for all - immagine ufficiale Giornata mondiale dell'acqua 2019

“Water for all” (“Acqua per tutti”) è uno degli slogan della Giornata mondiale dell’acqua 2019. Immagine: UN – Water

 

È infatti dal 2010 che l’Onu ha riconosciuto l’accesso all’acqua pulita e potabile come diritto umano universale, ma si stima che ancora oggi 2.1 miliardi di persone vivano senza acqua pulita nelle proprie case. E non è tutto: nel mondo una scuola elementare su 4 non ha acqua potabile (dati Unicef), circa 1.000 bambini muoiono ogni giorno di diarrea provocata dall’ingestione di acqua infetta, il 60% della popolazione (4,4 miliardi di persone) non ha accesso a servizi igienici adeguati (lo riporta l’Oms,l’Organizzazione Mondiale della Sanità), mentre sono circa 4 miliardi – quasi due terzi della popolazione mondiale – le persone che si trovano in situazioni di scarsità d’acqua per almeno un mese all’anno.

 

E allora, cosa possiamo fare? Con delle semplici azioni da mettere in pratica quotidianamente possiamo contribuire a salvaguardare l’acqua, risorsa vitale per il nostro pianeta: come ad esempio installare riduttori di getto ai rubinetti, usare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico, chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti o ci si rade, riparare i rubinetti che gocciolano e mantenere efficiente il nostro impianto idraulico, lavare l’auto usando il secchio e la spugna e non l’acqua corrente del getto, riusare le acque piovane per usi non potabili come innaffiare, lavare le verdure lasciandole a mollo anziché in acqua corrente e fare attenzione a quello che si butta negli scarichi. In più, affinché “nessuno venga lasciato indietro”, per questo 22 marzo possiamo contribuire a condividere il messaggio della Giornata mondiale dell’acqua 2019 organizzando o partecipando ad un evento oppure semplicemente tramite i nostri social network, usando l’hashtag #worldwaterday o condividendo una delle immagini o dei video come quello qui sotto.

 

 

Immagine di copertina: Ph. Water Defense

 

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