In Europa più di 4 alberi su 10 sono a rischio estinzione

L'Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN)ha pubblicato la prima Lista Rossa degli alberi europei a “rischio elevato di estinzione”. Sono il 42%. Ecco cosa li minaccia.

Da loro dipendono l’aria che respiriamo e il cibo che mangiamo. Dettagli vitali, ma che non ci bastano per impegnarci a proteggere i nostri alberi dal peggiore dei rischi: l’estinzione. A dare l’allarme è stata l’Unione internazionale per la conservazione della natura (International Union for Conservation of Nature, IUCN), che recentemente ha pubblicato la Lista Rossa di alberi europei a rischio estinzione.

Lo studio ha preso in esame ben 454 specie di alberi autoctoni presenti sul suolo europeo e ha verificato che di queste, ben 168 (il 42%) sono a rischio estinzione a livello regionale.

Tra gli alberi endemici d’Europa (quelli che non esistono in nessun’altra parte della Terra) addirittura il 58% è stato definito “minacciato” e il 15% (pari a 66 specie) valutato come in “serio pericolo” (critically endangered), o a un passo dall’estinzione.

Tra le specie “vulnerabili” sono indicate anche l’iconico ippocastano (Aesculus hippocastanum), mentre sono definite “minacciate” ben tre quarti delle 170 specie arboree del Sorbus d’Europa (famiglia delle Rosacee).

Per altre 57 specie (quasi il 13%) invece non sono state raccolte informazioni sufficienti a definirne lo stato di conservazione e sono state quindi classificate come carenti di dati, e in necessità di ulteriori ricerche.


Le attività umane che minacciano gli alberi

A minacciare gli alberi è (neanche a dirlo) soprattutto l’azione umana. In primis l’introduzione di specie arboree invasive, che hanno un impatto sul 38% delle specie arboree autoctone. A seguire ci sono la deforestazione e lo sviluppo urbano (entrambi colpiscono il 20% delle specie arboree), l’allevamento di bestiame, l’abbandono della terra, i cambiamenti nella gestione delle foreste e dei boschi e altre modifiche degli ecosistemi, come gli incendi.

L’impatto delle attività guidate dall’uomo sta causando un calo della popolazione e un aumento del rischio di estinzione di specie importanti in tutta Europa“, ha dichiarato Luc Bas, direttore dell’Ufficio regionale europeo della IUCN. “Questo rapporto ha dimostrato quanto sia grave la situazione per molte specie trascurate e sottovalutate che formano la spina dorsale degli ecosistemi europei e contribuiscono a un pianeta sano. Dobbiamo mitigare l’impatto umano sui nostri ecosistemi e dare priorità alla protezione di queste specie“.


Obiettivo della Lista Rossa: ottenere interventi congiunti e mirati

La finalità di questo studio è importantissima. Oltre ad ampliare la nostra conoscenza sulla biodiversità del territorio, la Lista Rossa, infatti, vuole richiamare l’attenzione dei governi, incentivando azioni di conservazione mirate e concrete.

È allarmante che oltre la metà delle specie di alberi endemici d’Europa sia ora minacciata di estinzione“, ha commentato Craig Hilton-Taylor, capo dell’unità Red List della IUCN. “Gli alberi sono essenziali per la vita sulla terra e gli alberi europei in tutta la loro diversità sono una fonte di cibo e riparo per innumerevoli specie animali, e svolgono un ruolo economico chiave. Dall’UE, alle assemblee regionali, alla comunità di conservazione, dobbiamo tutti lavorare insieme per assicurarci la loro sopravvivenza. Forse le misure per la conservazione di queste specie minacciate, e molte altre specie trascurate evidenziate nelle valutazioni della Lista Rossa europea di oggi, dovrebbero essere integrate nella pianificazione regolare della conservazione e nella gestione del territorio“.

E proprio la conservazione del paesaggio sarà uno dei temi del prossimo Congresso mondiale sulla conservazione della IUCN 2020 a Marsiglia, in Francia. Qui esperti e responsabili politici si riuniranno, per affrontare il problema dell’estinzione, cercando di indirizzare la politica verso interventi di conservazione delle specie.

Alice Zampa

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