La XV edizione della European Sustainable Energy Week

Il più grande convegno europeo sulle rinnovabili raccontato da ANTER

Ogni anno, a giugno, la Commissione Europea organizza la EU Sustainable Energy Week (EUSEW), il più grande evento dedicato alle rinnovabili e ad un uso efficiente dell’energia in Europa.

Per la sua XV edizione, per la prima volta, il convegno si è trasformato in un evento interattivo online dal titolo Oltre la crisi: energia pulita per una ripresa e una crescita green, al quale hanno partecipato oltre 4.600 persone in collegamento da 120 paesi.

Anche ANTER ha partecipato all’evento, attraverso il Vicepresidente Alessandro Giovannini e i Migliori Ambasciatori dell’anno 2019 Ivana Persechino e Roberto Sanfilippo, che si sono collegati per conoscere l’impegno dell’Unione Europea a supporto delle energie pulite e dell’innovazione tecnologica green. Vi raccontiamo, dunque, come si è svolto l’evento.

All’apertura della Policy Conference del 23 giugno Kadri Simson, Commissario Europeo per l’Energia, ha dato ufficialmente il benvenuto a policymakers, autorità locali, aziende, media e ONG per per discutere del futuro energetico dell’Europa e del piano di recupero dell’Europa post COVID-19:  si è posto l’accento sulla necessità di ribaltare la prospettiva e concentrarsi non tanto sui danni che il COVID-19 ha provocato alla salute e all’economia quanto all’opportunità che si è presentata per fare un balzo in avanti verso una società nuova e climaticamente neutrale.

Subito dopo c’è stata la cerimonia di premiazione degli EU Sustainable Energy Awards, durante la quale sono stati conferiti riconoscimenti a individui e progetti che si sono distinti in materia energetica e di sostenibilità: Clear 2.0, progetto paneuropeo ideato in Belgio per aiutare le persone a consumare e produrre energia rinnovabile, ha vinto nella categoria Engagement, mentre per la categoria Youth ha vinto il progetto croato denominato FER, rivolto a studenti di ingegneria elettrica e finalizzato a individuare soluzioni per affrontare la povertà energetica. Ad aggiudicarsi il primo posto nella categoria Innovation è stato il progetto italiano Remote, basato sulla tecnologia dell’accumulo di energia e finalizzato a garantire alle comunità isolate di poter utilizzare energia rinnovabile tutto l’anno.

Per la prima volta, grazie all’introduzione della nuova categoria Women in Energy, è stato premiato l’impegno di tre donne che si sono contraddistinte nel campo dell’energia: Sophie Attali, Ada Ámon e Katharina Habersbrunner. Ognuna di loro ha dato un contributo straordinario al proprio paese per contrastare la povertà energetica, migliorare l’efficienza energetica degli edifici e sviluppare le comunità energetiche.

È stato invece il progetto olandese Community-based Virtual Power Plant (cVPP), una centrale elettrica virtuale basata sulla comunità, a vincere il Citizen Award grazie al voto del pubblico.

A chiudere la Policy Conference è stato il Dibattito con gli Ambasciatori, in cui i relatori hanno sottolineato i pericoli di tornare al business as usual caratteristico del periodo pre-covid e causa della crisi climatica.

Tra gli Ambasciatori, è intervenuta anche la giovane attivista Adélaïde Charlier, che il 22 giugno ha preso parte al primo European Youth Energy Day della storia in cui Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo per il Green Deal Europeo, ha guidato un confronto con i giovani su come trasformare l’Europa nel primo continente climaticamente neutrale.

“Credo che l’associazione ANTER, con i suoi progetti di formazione e sensibilizzazione sul rispetto dell’ambiente e sull’utilizzo delle energie rinnovabili, rappresenti una realtà italiana in grado di porsi come capofila nel processo di educazione delle generazioni future” ha commentato l’Ambasciatrice di ANTER Ivana Persechino.

Nel pomeriggio e nelle due giornate successive si sono svolte una trentina di sessioni digitali su quattro temi principali: innovazione, finanza, integrazione settoriale e strategia. ANTER ha partecipato attivamente alle sessioni, durante le quali è stato possibile rispondere ai sondaggi e porre domande ai relatori.

“È stato straordinario constatare quanto l’impegno divulgativo che ANTER, attraverso i suoi volontari, porta avanti da oltre 10 anni sia in perfettamente in linea con gli obiettivi di sostenibilità che l’Europa si pone attraverso il Green Deal” ha commentato il vicepresidente di ANTER Alessandro Giovannini.

In molte delle sessioni si è posto l’accento sul rinnovamento degli edifici come strumento chiave nella transizione verso l’energia pulita, in quanto il settore edilizio è il maggiore consumatore di energia in Europa, responsabile di circa il 40% del consumo di energia e del 36% delle emissioni di CO2.

Anche la povertà energetica è un tema che è stato trattato con attenzione: sono stati analizzati i risultati di un nuovo rapporto paneuropeo dell’Osservatorio UE e il potenziale di nuove misure per apportare cambiamenti sostenibili ed efficaci. Inoltre, sono state esaminate le soluzioni pratiche adottate in diversi stati membri – Irlanda, Grecia e Repubblica Ceca – per affrontare questo problema.

Si è valutato anche l’idrogeno come potenziale soluzione ai problemi che le isole europee riscontrano nell’ immagazzinare e distribuire energia rinnovabile tra i 17,5 milioni di persone che vivono nelle comunità insulari.

Se, come è stato più volte ribadito, il Grean Deal è una priorità per l’UE, al centro della transizione troviamo la figura del consumatore.

Per questo si punta molto sulle comunità energetiche, anche virtuali, come strumenti in grado di trasformare il consumatore in produttore di energia, dando l’opportunità a case, edifici, automobili e aziende di diventare parti attive della transizione.

Certo è che, se tutti i politici possono agire, è necessario l’impegno di tutti, a partire dai cittadini e dalle associazioni, per proseguire il cammino verso un futuro completamente sostenibile.

“Nei mesi di lockdown tutti abbiamo apprezzato gli effetti benefici all’ambiente,  possibili grazie alle riduzioni di consumo derivate dalle restrizioni applicate per la nostra sicurezza. La lotta al cambiamento climatico richiederebbe le stesse drastiche restrizioni, ma se la popolazione non percepisce questo problema come altrettanto grave non accetterà le stesse condizioni” riflette l’Ambasciatore di ANTER Roberto Sanfilippo.

La crisi sanitaria dovuta al COVID-19 ci ha mostrato quanto possiamo essere resilienti e capaci di attuare cambiamenti radicali. Tutto il mondo si è fermato ad ascoltare gli esperti e a mettere in atto quanto necessario. Con lo stesso spirito l’Europa deve affrontare la crisi climatica per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni entro il 2050, ripristinare la biodiversità e creare un’economia realmente circolare.

 

 

 

 

 

 

 

 

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