L’economia circolare sfida quella lineare: cambiare mentalità per il futuro del pianeta

Una proposta di legge a firma del deputato Braga mira ad istituire ufficialmente la giornata del risparmio energetico.

E’ dalle piccole cose che spesso prendono il via grandi cambiamenti. Gesti simbolici iniziano a scuotere le coscienze individuali e possono trasmettere uno slancio, un moto di sviluppo che si diffonde su larga scala. Parte anche da queste considerazioni l’iniziativa dell’onorevole Chiara Braga capogruppo del Partito Democratico nella commissione ambiente della camera dei deputati.

Cosa c’è alla base di questa proposta di legge?

 

Questa proposta di legge cerca di dare un riconoscimento ufficiale ad una mobilitazione che da anni riscuote un successo crescente. L’idea di fondo è quella di dare una copertura istituzionale a “M’illumino di meno”: l’iniziativa partita dai microfoni della trasmissione Caterpillar di Radio 2 che negli anni ha coinvolto cittadini, istituzioni e associazioni ad ogni livello.

 

Quali sono gli aspetti di questa iniziativa che ritiene particolarmente significativi?

 

Dopo quindici anni di “M’illumino di meno” ha sensibilizzato l’opinione pubblica italiana sul tema dell’efficienza energetica, sull’inquinamento luminoso e più in generale su modelli di vita e di comportamento sostenibili. Impossibile negare il ruolo di servizio pubblico svolto dai giornalisti di Caterpillar: far spegnere le luci in case, musei o palazzi simbolo d’Italia è diventato progressivamente un segnale di adesione e poi di consapevolezza, uno spunto importante per un dibattito sempre più ampio sui temi della sostenibilità e dell’ambiente.

L’istituzione della Giornata nazionale del risparmio energetico punta quindi a realizzare un riconoscimento per quanto di buono fatto fino ad ora fissando un appuntamento annuale per fare periodicamente il punto della situazione sui temi della tutela dell’ambiente e delle risorse naturali, argomenti ai quali è strettamente legato il futuro non solo del nostro paese, ma dell’intera umanità.

Al di là dei temi classici ci sono altri argomenti che potrebbero essere sviluppati anche nell’ambito di questa giornata?

 

Senza dubbio l’idea da sviluppare ed approfondire è quella della cosiddetta economia circolare.

Come membro della commissione sulle “Ecomafie” ho avuto modo di approfondire il tema del business legato allo smaltimento dei rifiuti e sono stata promotrice di varie iniziative legislative dirette al contrasto degli ecoreati. Sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’economia circolare significa innanzitutto far comprendere che la Terra non è infinita e che le risorse e le materie prime sono limitate. La mia attività di parlamentare si è concentrata spesso sul tema della riduzione nella produzione dei rifiuti e credo quindi che riciclare, riutilizzare, rigenerare debbano diventare concetti chiave, parole d’ordine che le istituzioni hanno il dovere di diffondere senza indugio.

 

 

Fabio Cimmino

®Eco_Design WebMagazine

 

 

 

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