Nordhavn

Nordhavn a Copenhagen: un distretto sostenibile affacciato sul porto

Vi raccontiamo la trasformazione dell'area portuale di Copehagen, oggi un quartiere green tra i più all'avanguardia in Europa

A nove anni dalla presentazione dei progetti di riqualificazione del distretto portuale di Copenhagen, Nordhavn, la trasformazione continua grazie al lavoro di architetti e aziende che hanno il coraggio di investire in progetti altamente sostenibili.

 

Come nasce il nuovo distretto ad alta sostenibilità

Nel 2009 è stato presentato, infatti, il più grande progetto di sviluppo urbano del territorio scandinavo: The Sustainable City of the Future. Una grande opera di riqualificazione, conversione e recupero del distretto di Nordhavn, a soli quattro chilometri dal centro di Copenhagen, all’epoca interamente adibito al trasporto navale e all’industria.

Il progetto è frutto di un concorso internazionale, lanciato nel 2008 e promosso dalla CPH City e Port Development, di idee di riconversione del porto in “città sostenibile”.

 

Cosa prevede il progetto del nuovo distretto green

Il progetto, che dovrebbe essere portato a termine entro cinquant’anni, è basato su una proposta totalmente innovativa: creare una città a emissioni zero basata interamente su trasporti pubblici e green mobility.

Esso prevede la costruzione e la divisione del distretto in undici isole-quartieri, collegate tra di loro grazie alla costruzione di canali navigabili e balneabili. Ciascuna di queste isole sarà in grado di gestirsi autonomamente, e avrà una precisa identità in base agli edifici che vi verranno costruiti e al ruolo che verrà dato a ciascuno spazio. Ognuna di esse avrà numerose aree verdi, che ne diverranno il cuore.

La mobilità sarà caratterizzata principalmente dall’accoppiata metro+bici, che sarà possibile grazie alla costruzione di una grande linea metropolitana e di piste ciclabili che colleghino una stazione all’altra. Si stima che questa soluzione porterebbe a una riduzione del traffico al 25% del traffico totale in quella stessa area.

Il municipio di Copenhagen ha approvato il progetto con grande entusiasmo ponendo però alcune linee guida:

  • l’assenza di edifici di grandi dimensioni;
  • la pianificazione preventiva dell’architettura paesaggistica e degli spazi urbani;
  • la presenza di “free zones”, esenti dalle regolazioni edilizie e da destinare in base alle necessità del momento.

L’area al termine dei lavori dovrebbe raddoppiare da 200 a 400 ettari che verranno suddivisi equamente in aree abitative e aree commerciali.

 

Una città senza emissioni di CO2

La nuova città sostenibile del futuro ha anche una grande sfida da vincere: la totale assenza di emissioni di anidride carbonica.

In che modo? Una delle proposte più interessanti è sicuramente quella di allestire oltre le banchine estensive delle coltivazioni di particolari alghe che, come dimostrano numerose ricerche e studi degli ultimi anni, sono in grado di assorbire e smaltire CO2. Verso esse verrà convogliata l’anidride carbonica della centrale elettrica che, insieme alle turbine eoliche, ai pannelli fotovoltaici e solari, fornirà energia all’intero distretto.

Una città che, se sarà in grado di vincere questa sfida, diverrà ancora di più un modello da seguire, in cui i sistemi di produzione, consumo e mobilità saranno considerati globalmente nella catena di valore della sostenibilità.

 

Una scuola ricoperta di pannelli solari

Sono ben 12.000 i pannelli fotovoltaici colorati che ricoprono interamente il nuovo edificio della Scuola Internazionale di Copenhagen, nato proprio nel distretto di Nordhavn. I moduli ricoprono una superficie complessiva di 6.048 mq e saranno in grado di fornire energia per assicurare più della metà del fabbisogno energetico della scuola.

Il nuovo edificio scolastico si sviluppa su 25.000 mq del quartiere, in un’area completamente circondata dal mare, ed è stato realizzato utilizzando solo ed esclusivamente elementi sostenibili: per l’illuminazione sono stati utilizzati esclusivamente impianti led, la cui intensità può essere gestita dagli insegnanti, collegati a sensori di movimento, per risparmiare energia; gli interni sono realizzati con materiali naturali, come il bambù per gli scaffali e i divani rivestiti di lana.

Gli spazi scolastici sono stati collegati con il contesto urbano di riferimento, così che la scuola diventasse un ambiente aperto a tutti i cittadini: lo spazio esterno è stato infatti adibito a spazio urbano al servizio del pubblico grazie alla realizzazione di spazi dedicati al relax, alle attività sportive e anche al gioco dei più piccoli.

Alcuni degli interventi architettonici più interessanti

La zona portuale, principalmente quella dedicata all’industria, è in fase di rigenerazione: grazie a Cobe Architects e ad altri studi, il quartiere sta letteralmente cambiando identità.

Sicuramente motore innescante è stata la realizzazione del The Silo, un edificio residenziale con trentotto appartamenti esclusivi e un ristorante al diciottesimo piano con vista panoramica su Nordhavn. Il moderno skyline della capitale danese è il più grande edificio industriale della zona, ed era un tempo utilizzato come deposito di grano. La sua facciata è stata rivestita di acciaio zincato, mentre gli interni sono stati conservati in cemento.

Gli appartamenti hanno dimensioni variabili da 106 a oltre 400 mq, hanno grandi finestre panoramiche e balconi conservati in calcestruzzo grezzo.

Il piano superiore, il diciottesimo, è composto da una scatola di vetro specchiata che ospita il ristorante panoramico, che si affaccia sia sul mare che sulla città.

 

Altro intervento molto interessante è quello del parcheggio multipiano progettato da JAJA Architects, caratterizzato da un’estesa facciata verde e da due scale esterne che conducono i visitatori a uno spazio aperto sul tetto.

 

Il progetto invece di nascondere la struttura del parcheggio, ne esalta la semplicità e la bellezza, riducendo notevolmente il suo impatto visivo: la struttura in cemento armato standard è stata arricchita da un sistema di fioriere interrotto solo da due grandi scale dotate di ringhiera, attraverso le quali si raggiunge lo spazio del tetto, interamente adibito a parco giochi, il Park ‘n play.

 

 

La trasformazione è appena iniziata

La trasformazione e rivalutazione di questo quartiere sta procedendo nella direzione giusta, e molti sono i progetti che verranno attuati già a partire dal prossimo anno e che interesseranno principalmente il campo della mobilità e della costruzione di altri edifici prettamente sostenibili.

Una trasformazione che ci proietta verso nuovi orizzonti, in cui anche vecchi quartieri nemici dell’ambiente possono diventare oasi di sostenibilità.

 

 

 

®Eco_Design WebMagazine

 

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