
Piste ciclabili che accumulano l’energia solare: un passo avanti per la mobilità sostenibile che arriva dall’Olanda.
Nel 2014 è stata inaugurata in Olanda “SolaRoad“, la prima pista ciclabile solare al mondo che collega Amsterdam a due sobborghi a nord della città, Wormerveer e Krommenie. Per ora solo 70 metri di asfalto sono stati ricoperti da speciali pannelli fotovoltaici in silicio, rivestiti da uno strato di vetro temperato, ma si tratta di un esempio concreto per trasformare la strada in un luogo di creazione di energia pulita e per sostenere una mobilità sostenibile.
L’obiettivo è produrre energie rinnovabili direttamente dove serve, come illuminazione pubblica o ricarica di veicoli elettrici, e dimostrare che le superfici urbane possono essere ripensate come generatori di energia.
L’84% degli Olandesi possiede una o più bici, mentre la distanza media coperta in bicicletta è di 2,5 km al giorno. Non è un caso che, oltre a SolaRoad, il Paese abbiamo investito su due piste ciclabili completamente ricoperte di pannelli solari, in grado di produrre già nel primo anno 160 MWh/anno di energia rinnovabile.
La tecnologia usata è francese, Wattway, sviluppata dall’azienda Colas, in collaborazione con l’Istituto Nazionale per l’Energia Solare (INES), ovvero piastrelle fotovoltaiche molto sottili ma resistenti, che possono essere applicate sul fondo di strade, piste ciclabili, parcheggi, senza necessità di eseguire opere ingenti di ingegneria civile, né occupare superfici agricole e paesaggi naturali.
l progetto Wattway era stato annunciato ad ottobre 2015 in occasione della COP 21 e, da quel momento, sono stati portati avanti una quarantina di siti pilota in Francia e all’estero. Le due piste dei Paesi Bassi sono la prima realizzazione su larga scala basata su questa tecnologia.
“Ogni piastrella è composta da celle fotovoltaiche classiche che trasformano la luce del sole in elettricità – scrivono gli esperti di Wattway – Estremamente fragili, queste celle sono avvolte da un substrato multistrato composto da resine e da polimeri, sufficientemente traslucidi da lasciar passare la luce del sole e abbastanza resistenti da sostenere la circolazione dei veicoli”.
E aggiungono: “A differenza di altri progetti di strade e piste ciclabili solari l’approccio adottato da Wattway è più semplice. La filiale Colas ha, in particolare, vigilato affinché l’attrezzatura utilizzata fosse la più semplice possibile per garantire la rapidità di esecuzione dei lavori di installazione. Inoltre non è necessario demolire la superficie per installare i pannelli fotovoltaici. Invece, questi sono stati progettati per essere posti direttamente sulla carreggiata o sulla pista ciclabile“.
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