RepAir, la T-Shirt anti-inquinamento che purifica l’aria

La startup italiana Kloters ha realizzato RepAir, t-shirt che disgrega le sostanze inquinanti grazie a ‘the Breath®’, materiale brevettato da Anemotech

E se una maglietta filtrasse l’aria e neutralizzasse sostanze inquinanti, batteri e cattivi odori? Accade davvero grazie a Kloters, startup italiana di moda maschile, che ha lanciato RepAir, una maglia genderless in cotone, prodotta interamente in Italia, che pulisce l’aria utilizzando un inserto di ‘the Breath®’, materiale brevettato dalla società Anemotech srl e testato secondo standard UNI 11247, ISO 16000-9 e test ANSI/AHAMAC-1-2015, in grado di neutralizzare le sostanze inquinanti, batteri e cattivi odori.

È la nuova frontiera della moda sostenibile dove chiunque contribuisce in maniera concreta a migliorare l’ambiente.

Tutti pazzi per la nuova moda green

Ogni anno nel mondo si vendono miliardi di t-shirt. Cosa succederebbe se tra queste ne esistesse una in grado di pulire l’aria? Se lo sono chiesti Federico Suria, Marco Lo Greco e Silvio Perucca, i soci dell’impresa che nel 2017 hanno orientato la loro produzione a questo tipo di maglietta.

Questo progetto va oltre il tradizionale concetto di moda green che utilizza materie prime biologiche o riciclate con processi a basso impatto ambientale, per realizzarlo la giovane startup ha lanciato un crowdfunding su Kickstarter per far conoscere il prodotto in tutto il mondo. La campagna si è conclusa il 12 luglio, raggiungendo l’obiettivo prefissato.

RepAir non è solo prodotta rispettando l’ambiente ma è in grado di agire in modo virtuoso e attivo su di esso grazie all’inserto del tessuto the Breath® che disgrega e cattura le molecole inquinanti presenti nell’atmosfera.

Le caratteristiche tecniche di RepAir

Studi e test di laboratorio condotti dall’Università Politecnica delle Marche, secondo standard internazionali, hanno dimostrato la capacità di assorbimento del materiale brevettato. Dati che sono stati validati impiegando il tessuto nell’arredamento di interni e su banner pubblicitari esterni. RepAir utilizza per la prima volta the Breath® anche nel campo della moda proponendo una soluzione diversa al problema dell’inquinamento atmosferico.

Secondo proiezioni, basate sulla misurazione delle emissioni prodotte dalle auto in centro a Milano, ogni t-shirt è in grado di assorbire le sostanze inquinanti (Nox e COV) prodotte da circa due automobili. Chiunque, dunque, indossando la maglia può contribuire a pulire l’aria in modo attivo, senza sforzo, solamente indossando il capo. Un’azione quotidiana, semplice e necessaria che diventa un vero e proprio atto ecologico.

RepAir è un capo dal design classico, proposto in bianco e nero, realizzato per durare a lungo e non soggetto alle stagionalità delle collezioni. La t-shirt incorpora l’inserto di the Breath® all’interno di una tasca. La maglia “lavora” a impatto zero e non necessita di essere attivata o alimentata da fonti energetiche esterne. Il tessuto the Breath®, infatti, è composto da tre strati. I due strati esterni, antibatterici, anti-odore, idrorepellenti e stampabili e la cartuccia interna attivata da nano molecole che filtra le molecole inquinanti e i cattivi odori che vengono intrappolati e disgregati.

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È la nuova frontiera del “green fashion” dove la sfida più grande è quella di integrare eleganza, comfort e tecnologia.

Un lavoro non semplice che ha richiesto molto tempo e dedizione: “La prova più complessa del progetto è stata riuscire a realizzare un prodotto valido esteticamente – spiega Silvio Perucca, la mente creativa di Kloters, product and sales manager del marchio – in grado di competere nel complesso mondo fashion e che riuscisse ad integrare una tecnologia innovativa in modo più che perfetto, senza incidere sull’eleganza, sulla vestibilità e sul comfort del capo”.

Chi è Kloters: la giovane startup italiana

“La start up è nata nel 2014 e non c’era nulla di ‘innovativo’ se non l’idea di realizzare bene un prodotto nel settore dell’abbigliamento intimo e pensare ad un nuovo modo di distribuire – commenta ancora Perucca – Il terzo mese di produzione, grazie ad un amico distributore abbiamo venduto quasi tremila paia di boxer in cotone abbinati ad una mutandina interna che assicura il comfort con un bel packaging consistente in un bicchiere giallo. Poi Saks Fifth Avenue ha apprezzato dei nostri pigiami. E’ stato lì che abbiamo cominciato a pensare come quasi tutti i prodotti di moda abbiano una vita breve, troppo breve per la quantità di tempo, materiali e energie impiegate per la loro realizzazione. Da lì la prima svolta con l’idea di creare un prodotto timeless”.

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Prende forma una nuova idea di sostenibilità che guarda alla durata del prodotto, passo successivo è stato pensare ad un prodotto che non solo non nuoccia, ma che faccia anche bene alla persona che la indossa e, perché no, all’ambiente. A questo punto è stato essenziale l’incontro con Anemotech s.r.l., che produceva questo tessuto fino a quel momento realizzato solo in versione pesante e mai utilizzato per l’abbigliamento.

La ricerca dello star bene è il claim dell’azienda – conclude Perucca – lavoriamo per far star bene il consumatore, il lavoratore e l’ambiente. Ora abbiamo in cantiere un interessante progetto con delle aziende automotive che hanno apprezzato il nostro prodotto. Stiamo già pensando alla produzione di felpe, capispalla, pantaloni”.

 

®Eco_Design WebMagazine

 

 

 

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