Neil Chambers

Senza più confini. I paesaggi ideali di Neil Chambers

Parla il Fondatore della Chambers Design Inc. di New York

Fondatore della Chambers Design Inc. di New York – studio di design e consulenza specializzato in edifici e infrastrutture green e nel ripristino dell’habitat naturale – Neil Chambers è stato definito un ‘green design guru’ sul fronte del nuovo movimento che rende il centro urbano sicuro per l’ambiente. Emblematico il titolo del suo primo libro, Urban Green: Architecture for the Future.

Urban Green: Architecture for the Future

Ha insegnato alla NY University e al Fashion Institute of Technology. Ma quanto sono interessate le nuove generazioni all’ambiente?

Posso dire che i miei studenti sono sempre stati molto interessati alla sostenibilità, almeno quella tecnologica, quell’insieme di tecnologie che promuovono la sostenibilità quali l’energia eolica e solare, materiali da costruzione rinnovabili, le compensazioni per le emissioni di anidride carbonica, l’efficienza energetica. Quando insegno cerco di mescolare la sostenibilità tecnologica e la sostenibilità ambientale – la biologia della conservazione, bio-geografia e servizi dell’ecosistema – con temi più popolari come l’efficienza energetica e le energie rinnovabili.

Quali sono i progetti, realizzati finora, di cui è più orgoglioso?

Sono due. Uno è a Myrtle Beach, Carolina del Sud, dove abbiamo reintrodotto le ostriche per migliorare la qualità dell’acqua della zona e, allo stesso tempo, per proteggere la biodiversità e l’ambiente. Il secondo è il progetto di un ospedale alla periferia di Pittsburgh, Pennsylvania: un ospedale ‘verde’ senza che ciò comportasse costi aggiuntivi.

neil chambers project

Sostenibile e green di New York: cosa ci suggerirebbe di andare a vedere?

C’è una collezione incredibile di edifici verdi: il New York Times Building, Bank of America building e il Solaire. La Freedom Tower ha una pila ad idrogeno che fornisce parte dell’energia, come l’Octagon, su Roosevelt Island. Ci sono le zone boschive di New York City a Prospect Park, il Bronx, porzioni di Hunter’s Island a Pelham Bay Park, Inwood Hill Park nella zona di Manhattan nord e Forest Park nel Queens. Il dipartimento parchi di New York City ha ripristinato il più possibile le vecchie aree boschive. Un segreto è che c’è una fattoria di 24 acri nel cuore del Queens County che risale al 1697: si possono acquistare uova e prodotti biologici. E poi i mercati: il sabato mattina al farmer’s market di Union Square è uno degli eventi migliori in città.

Lei veste eco?

Ho jeans ecologici e scarpe da corsa di Brooks Shoes che sono biodegradabili e le mie scarpe da lavoro sono vegane, di Vegetarian Shoes. Cerco di comprare solo prodotti sostenibili ma trovo che la moda maschile sia molto indietro rispetto a quella femminile. Stilisti come Linda Loudermilk e Stella McCartney stanno aprendo una nuova strada per un nuovo modo d’intendere la moda.

Il suo sogno green?

Voglio che tutti abbiano edifici verdi, mangino cibi biologici locali, indossino eco-abiti e conservino l’acqua. Che siano reintrodotti i vasti spazi selvaggi del passato e le specie che sono scomparse dal paesaggio migliaia di anni fa. Vorrei vedere le città e le vaste terre selvagge confondere i loro confini.

 

Matteo Grazzini

®Eco_Design WebMagazine

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