UNESCO – Preservare l’acqua: Parigi 13-14 maggio 2019

Prima conferenza internazionale sull'acqua

Visto dallo spazio, il nostro pianeta è blu, caratterizzato dalle sue abbondanti acque. L’acqua dolce utilizzabile però rappresenta meno dell’1% di queste risorse, mentre tutte le attività umane dipendono dall’acqua, che si tratti di cibo o di produzione di energia, di industria o di attività ricreative.
Quale nostra attività non è legata all’ acqua? La gestione e la governance dell’acqua hanno un forte impatto sulla salute degli uomini e degli ecosistemi, rispecchiano i diritti, le gerarchie, le condizioni di parità di genere, raccontano storie, culture, istruzione in ogni singola regione.

 

Le risorse idriche sono essenziali per lo sviluppo sostenibile e la riduzione della povertà. Perciò la loro gestione, la loro tutela, la loro valorizzazione, la possibilità per tutti di disporre di acqua corrente e sana è stato inserito tra gli obiettivi del 2030 dell’ONU. Il sesto obiettivo è prettamente focalizzato sull’ acqua. Ha come scopo di garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico sanitarie.

 

Altri, tra gli obiettivi del Millennio, sono trasversali e richiedono un’attenzione accurata per la questione idrica: per assicurare la salute e il benessere per tutti (3), rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili (11), per garantire modelli sostenibili di produzione e consumo (12), proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre contrastando il suo deterioramento (15).

Per oltre 40 anni, il programma idrologico internazionale dell’UNESCO è stato l’unico programma intergovernativo delle Nazioni Unite dedicato alla gestione delle risorse idriche e allo sviluppo di capacità in questo settore cruciale.

 

Oggi, Audrey Azoulay, direttore generale dell’UNESCO, aprirà la prima Conferenza internazionale dell’UNESCO sull’acqua a Parigi. La conferenza riunirà per due giorni Ministri di circa 40 paesi, esperti, ricercatori, rappresentanti della società civile, del settore privato e delle organizzazioni internazionali.

“Aver accesso all’acqua non è solo una questione di sviluppo. È soprattutto un diritto fondamentale e uno strumento di pace e di sicurezza nel mondo, ricorda il direttore generale, ed è essenziale trovare un approccio trasversale che coinvolga tutti i settori della società”.

La conferenza vorrebbe presentare soluzioni innovative ai problemi legati alla governance e alla gestione di questa fragile risorsa. Il ruolo che l’acqua svolge nella cooperazione internazionale sarà al centro degli argomenti discussi.

Questi gli obiettivi elencati:

• Riunire tutti intorno al tavolo per discutere gli approcci intersettoriali alla governance e alla gestione delle risorse idriche.
• Avviare un invito all’azione per incoraggiare, abbracciare e adottare il principio della gestione intersettoriale delle risorse idriche.
• Condividere buone pratiche che garantiscano la partecipazione, la trasparenza e la condivisione delle informazioni.
• Fornire prove dell’importanza dell’interdisciplinarità e dell’integrazione della scienza per sostenere gli Stati membri nel conseguimento degli obiettivi delle agende internazionali relative all’acqua.

 

Basandosi sull’esperienza dell’UNESCO nel campo della scienza, della cultura, dell’istruzione e della comunicazione, la conferenza presenta un panel di alto livello sull’acqua, una sessione sui legami tra energia e acqua in Africa e panel tematici che affronteranno temi come l’innovazione idrica e tecnologica, l’etica idrica, l’acqua e il patrimonio, l’acqua e il genere.

 

Durante la sessione plenaria finale, la principessa Sumaya di Giordania, inviato speciale dell’UNESCO per la scienza e la pace, presenterà un cambiamento di paradigma: l’acqua è la forza trainante della pace e dello sviluppo duraturo.

 

 

 

Nell’immagine di copertina, Photo Credit Unesco

 

 

Sophie Stallini

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