Turismo sostenibile, la guida alle certificazioni più sicure

Qualche consiglio per conoscere le certificazioni che guidano nella scelta di una vacanza veramente sostenibile, senza cadere nella trappola del greenwashing (ossia la costruzione di un'immagine ingannevolmente positiva sotto il profilo dell'impatto ambientale)

Viaggiatori consapevoli? Vacanze vissute in armonia con l’ambiente? Conoscenza e scoperta nel rispetto delle abitudini dei paesi che ci ospitano? Sono i diktat di un numero sempre maggiore di turisti che scelgono il turismo green. Ma cosa significa ‘turismo green’ davvero? Andando oltre l’accezione pop di un facile environmently correct, significa abitare strutture realizzate secondo i principi della bio edilizia che utilizzano fonti rinnovabili per la loro gestione; mangiare cibi provenienti da agricoltura biologica o a chilometro zero; rispettare l’ambiente e le popolazioni ospitanti.

E’ possibile fare questa scelta sia optando per agriturismi, bed&breakfast e alberghi diffusi sia scegliendo tra strutture di alta gamma: Spa, resort e hotel di pregio.

I marchi che assicurano la sostenibilità

Un riconoscimento dell’impegno delle strutture nel garantire il rispetto dell’ambiente è dato da marchi, associazioni, certificazioni. Ma questi stessi possono servire anche come guida per i turisti ‘etici’.

Ecco alcuni di questi ‘marchi’.

Ecolabel, è il marchio di qualità ecologica dell’Unione europea, premia i prodotti e i servizi che hanno un ridotto impatto ambientale nel suo intero ciclo di vita.

Travelife: certificazione riconosciuta a livello mondiale e rilasciata dal Global Sustainable Tourism Council, emanazione delle Nazioni Unite e dell’UNWTO (Organizzazione mondiale del turismo), ai tour operator e alle agenzie che garantiscono requisiti di sostenibilità. In Italia, sinora, solo le attività turistiche del WWF hanno ottenuto l’ambito riconoscimento.

LECS: Luxury Eco Certification Standard, garantisce la sostenibilità degli hotel di lusso.

AITR: Associazione Italiana del Turismo Responsabile, riunisce numerosi tour operator che operano nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture, riconoscendo il diritto delle comunità locali ad essere protagoniste di uno sviluppo turistico socialmente responsabile.

Eco Bio Turismo ICEA (Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale) valorizza le strutture turistiche che garantiscono il rispetto delle risorse naturali, culturali e sociali, attraverso l’agricoltura biologica, la tutela degli ecosistemi e la conservazione della biodiversità.

Ecovillaggi RIVE (Rete Italiana Villaggi Ecologici): associazione costituita da comunità, ecovillaggi, progetti di comunità e singole persone interessate a sostenere le esperienze comunitarie ispirate a un modello di vita sostenibile dal punto di vista ecologico, spirituale, socioculturale ed economico.

Alpine Pearls, network di 27 località turistiche che propongono vacanze in montagna ecocompatibili, per godere senza stress (e senza auto) la bellezza della natura. Le località si estendono su tutto l’arco alpino in Italia, Austria, Germania, Francia, Svizzera e Slovenia.

Legambiente Turismo, il marchio di qualità ambientale per il settore turistico di Legambeinte che prevede un decalogo che indica gli obiettivi di sostenibilità nella gestione ordinaria delle imprese ricettive, un’attività di formazione rivolta agli operatori, una verifica annuale presso le imprese aderenti a garanzia dei clienti.

Earth: European Alliance for Responsible Tourism and Hospitality, raggruppa diverse realtà in vari paesi europei che operano secondo i principi di sostenibilità e responsabilità ambientale.

Green Travel Award: è il premio espresso annualmente da GIST, il Gruppo Italiano Stampa Turistica che all’interno della Federazione della Stampa riunisce i giornalisti di viaggio. Premia le eccellenze italiane del turismo sostenibile e responsabile: agriturismi, bed & breakfast, bio spa, villaggi eco, ospitalità con gusto, organizzatori di viaggi.

Le compagnie aeree e i motori di ricerca che pensano sostenibile

Da non dimenticare poi che alcune compagnie aeree, come ad esempio Air France, offrono ai propri clienti la possibilità di acquistare dei ‘carbon offset credits’ (crediti di compensazione di carbonio) che consentono di compensare le emissioni di CO2 prodotte dal volo prenotato. Tra le iniziative che è possibile sostenere grazie a questi crediti troviamo il rimboschimento di aree colpite dalla deforestazione o progetti relativi allo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili.

Ultimo consiglio è dare un’occhiata a BookinGreen, che raccoglie all’interno di un’unica piattaforma, tutte quelle strutture ricettive in Italia e nel mondo che sono in possesso di una certificazione ambientale, ottenuta rispettando un protocollo stabilito e riconosciuto a livello nazionale e/o internazionale.

Motori di ricerca e marchi nascono con una certa velocità, attenzione però a fare riferimento soltanto a quelli certificati e riconosciuti;  è alto , infatti, il rischio di cadere vittima del greenwashing, ovvero quella pubblicità ingannevole che fa sembrare tutto più sostenibile e più verde, quando in realtà nasconde un’attenzione all’ambiente solo di facciata.

 

®Eco_Design WebMagazine

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