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Corrono le rinnovabili in Europa: toccato il record del 38%

Secondo i dati dell'Osservatorio europeo, nell’aprile scorso oltre un terzo dell’elettricità prodotta proveniva da rinnovabili: un record mai raggiunto finora

Crescono e rubano la scena ai combustibili fossili. Crescono così tanto nel Vecchio Continente che, per la prima volta nell’aprile 2018, hanno raggiunto la quota record del 38%, una fetta molto rappresentativa nella produzione energetica dell’Ue. In altre parole, lo scorso aprile oltre un terzo dell’elettricità prodotta in Europa proveniva da rinnovabili. E tutto questo grazie all’effetto trainante dell’idroelettrico e dell’eolico.  Non era mai successo prima che l’energia pulita tagliasse un simile traguardo, complice la bassa domanda di riscaldamento per via delle temperature miti registrate in tutto il continente.

La primavera mite del 2018 ha contribuito ad abbassare la domanda di riscaldamento

A fotografare questo trend favorevole per le rinnovabili è la quarta edizione del Quarterly Report on European Electricity Markets, il rapporto pubblicato a fine ottobre dall’Osservatorio europeo sul mercato energetico contenente i dati del secondo trimestre 2018 sull’approvvigionamento. I numeri sono rassicuranti anche perché, a fronte della performance positiva delle rinnovabili, le tariffe delle emissioni di carbonio sono aumentate così da scoraggiare il consumo di gas e carbone nella produzione energetica. In effetti, stando ai dati dell’Osservatorio, l’elettricità prodotta da carbone, gas e nucleare è calata dal 33 al 30% e dal 28 al 27%.

Un parco eolico sui monti Nebrodi, in Sicilia

 

Tanto per dare un’idea, fra aprile e maggio 2018 l’elettricità prodotta da fonti verdi nei paesi dell’Unione europea è stata di oltre 80 terawattora, ovvero due volte i consumi elettrici di Repubblica Ceca e Ungheria sommati insieme. Ciononostante, non cala l’importazione di carbone che l’Ue continua sempre a far arrivare in grandi quantità dalla Russia, Stati Uniti, Colombia e Australia: 34100 megatonnellate di carbone, ovvero la stessa quantità importata nel secondo trimestre del 2017 ma comunque in calo del 20% rispetto al 2015. Un capitolo del documento è dedicato all’Italia che, già nel 2017, ha raggiunto l’obiettivo 2020 con il 17% dei consumi coperti da rinnovabili. Nel Belpaese (leggi anche “Energie rinnovabili in Italia: quali crescono e quali no”) la produzione di energia idroelettrica è aumentata del 60% dal maggio al giugno 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017 garantendo il 27% del mix di fornitura nazionale. E il concorso dell’Italia alla produzione energetica green in Europa, infine, è tutto fuorché secondario: il 7% sul totale.

 

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