Recycled Mania: breve storia del riciclo d’autore in Italia e all’estero

Nel corso degli anni il Pet, facile da riciclare, è divenuto la base per creare numerosi pezzi di design raffinato

Prima della rivoluzione industriale i mobili e gli oggetti per la casa erano prodotti artigianalmente attraverso risorse reperibili nel territorio. Adesso che la sopravvivenza del nostro Pianeta è molto compromessa, è scoppiato il boom del riciclo. Prima all’estero poi in Italia la corsa a manipolare oggetti di scarto è una realtà concreta.

Riciclare il Pet 

Il materiale su cui maggiormente i designer hanno scelto di lavorare si chiama polietilene tereftalato, e ha un diminutivo: Pet. Utilizzato per la fabbricazione delle comuni bottigliette di bevande usa e getta, è facile da riciclare ed è divenuto la base più utilizzata per creare pezzi di design. Emeco, azienda leader in America nella produzione di sedie, mobili e complementi d’arredo in alluminio riciclato fino all’ 80%, ha lanciato nel 2010 la sua Navy Chair. Il modello è quello della celebre sedia in alluminio Emeco Navy Chair, progettata nel 1944 per la U.S. Navy; la novità è che questa è composta da 111 bottigliette di Coca Cola. 111 anche il numero delle sedie realizzate, ognuna delle quali composta per il 60% di Pet e da una speciale combinazione di altri elementi.

La sedia Bella Rifatta dell’azienda Sawaya e Moroni

Riciclare i rifiuti

In Italia tra i primi esempi di riciclo d’autore troviamo l’azienda Sawaya e Moroni, creatrice nel 2002 della sedia Bella Rifatta. Ma non solo Pet, di riciclo tout court è giusto parlare per l’azienda Stuart Haygarth e del suo lampadario Tide, realizzato interamente con i rifiuti raccolti sulle spiagge del Kent: un vero e proprio ready made degno dei più agguerriti dadaisti. Un lampadario è anche il Bottleformball, del designer di Cape Town Heath Nash, è un agglomerato di semplici bottiglie in plastica.

Il lampadario Bottleformball

Riciclare il cartone

Tra le ultime tendenze in fatto di arredi ecologici c’è da registrare anche l’utilizzo del cartone alveolare, materiale riciclato e riciclabile, naturale e resistente. Sono queste caratteristiche e soprattutto la sua forza interna a suggerire la trasformazione del cartone da foglio bidimensionale in prodotto. Non esiste altro materiale della stessa natura, che presenti medesime caratteristiche di flessibilità, naturalezza ed estetica nella forma. La leggerezza dei fogli di cartone gioca in contrapposizione alla sua notevole resistenza strutturale.
Questa breve carrellata termina con A4Adesign, un’azienda milanese che dal 2002 produce e realizza oggetti e mobili con cartone riciclato, così come Disegni e Essent’ial: aziende leader nel realizzare sedie, librerie, sofà e pouf utilizzando la forza intrinseca della carta.

 

®Eco_Design WebMagazine

 

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