Season’s greeting: il murale anti inquinamento di Banksy

Spunta su un garage a Port Talbot un murales che grida basta alla città più inquinata del Regno Unito

Sembrano fiocchi di neve, ma è tutta questione di prospettiva: e così Banksy torna a far parlare di sé e difende l’ambiente con un nuovo murale.

 

Banksy: tra critica sociale e Arte

L’identità del writer e artista inglese è ancora sconosciuta, anche se in molti hanno provato a rivelarne il vero volto.

Le sue opere combinano umorismo e satira, e sono tutte connesse ad argomenti politici, culturali ed etici. Con taglio ironico e satirico, l’artista riesce a mettere in evidenza le assurdità della società occidentale, ponendo un accento sulle atrocità della guerra, l’inquinamento sfrenato, la manipolazione mediatica.

Le sue opere, definite spesso brillanti, sono in grado di attuare una sorta di sensibilizzazione sulle problematiche proposte e di trasformare le strade in luogo di riflessione.

 

Il bambino e la neve

A prima vista il bambino protagonista dell’opera sembra essere intento a mangiare e aprire le braccia a candidi fiocchi di neve, ma è solo una prima impressione.

Basta infatti osservare l’angolo della parete per accorgersi che in realtà non sono altro che pezzi di cenere che si alzano da un cassonetto in fiamme.

 

Season’s greetings

Poco prima delle festività natalizie l’anonimo street artist, divenuto uno dei maggiori esponenti della stencil art, ha deciso di dedicare una sua opera al tema dell’inquinamento atmosferico, che, secondo l’Oms, Organizzazione mondiale della sanità dell’Onu, causa almeno 7 milioni di morti premature ogni anno.

La scelta della cittadina di Port Talbot, in Galles, non è stata casuale: sempre secondo l’Oms questa città, sede di una delle più grandi acciaierie d’Europa,  con ben 9,68 microgrammi di polveri sottili per metro cubo è la più inquinata del Regno Unito.

L’opera, intitolata Season’s greetings, ovvero il modo in cui si augurano le buone feste con l’utilizzo di una cartolina, è stata diffusa attraverso i canali social il 19 dicembre, nel pieno, dunque, dei preparativi alle feste natalizie.

La scelta di focalizzarsi su questo tema è stata una conseguenza del messaggio ricevuto da Gary Owen, residente ed ex operaio dell’acciaieria cittadina, preoccupato per le conseguenze che subiscono i bambini a causa degli inquinanti nell’aria.

Un’opera che fa riflettere. Un grido silenzioso che dice basta all’inquinamento dell’aria.

 

®Eco_Design WebMagazine

 

 

 

 

 

 

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