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Energia pulita e turismo green: quando una struttura ricettiva è da Oscar

Intervista a Erika Mugnai, che gestisce insieme al marito Alessandro l'agriturismo Sant'Egle di Sorano (Grosseto): il 100% dell'energia usata proviene da fonti rinnovabili

I loro ospiti sono un po’ particolari. Arrivano con l’auto elettrica, mangiano cibo biologico e a chilometro zero, vogliono sì staccare la spina in vacanza ma senza modificare di una virgola le loro abitudini green. Cercano un turismo ecocompatibile, responsabile e a impatto zero. E lo trovano all’agriturismo Sant’Egle di Sorano, nel cuore della Maremma, che produce da fonti rinnovabili il 100% dell’energia usata.
Erika Mugnai e Alessandro Pierri, la coppia di titolari che nel 2010 s’è insediata in questo affascinante angolo di Toscana, sono i primi a predicare la coerenza di uno stile di vita sostenibile fuori e dentro casa. Così hanno reso la loro struttura davvero ecocompatibile dotandola di pannelli solari e caldaia a condensazione che alimentano il riscaldamento e l’acqua calda dei sanitari. Risparmio energetico e salvaguardia dell’ambiente sono nel Dna dell’agriturismo Sant’Egle (leggi anche sul nostro webmagazine Vacanze green: scopri le migliori strutture sostenibili in Italia) che a fine settembre hanno portato a casa il primo premio del concorso Good Energy Award (categoria Travel, tourism e Leisure), organizzato da Bernoni Grant Thornton con il supporto di Bosh e il patrocinio di vari soggetti fra cui il Ministero dell’Ambiente e la Federazione italiana produttori di energia da fonti rinnovabili.

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L’ingresso all’agriturismo

 

Eco_Design ha intervistato Erika Mugnai, lungimirante imprenditrice che dieci anni fa decise di dare un calcio alla vita caotica di Firenze per andare a inseguire con il marito Alessandro il sogno di una decrescita felice nel cuore della Maremma. E pensare che,  quando viveva a Firenze, Erika aveva già il pallino per l’ambiente visto che con la sua attività di noleggio di scooter cercava di “spingere” su quelli elettrici.

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I titolari Alessandro Pierri ed Erika Mugnai

 

Il Good Energy Award non è il primo premio che attesta la vostra sensibilità ambientale
Esatto. In passato anche Wwf ci ha premiato come il miglior agriturismo in Italia per sostenibilità e conservazione della biodiversità. Riconoscimenti prestigiosi che ci incoraggiano ad andare avanti sulla strada del rispetto per l’ambiente.
Una vacanza in agriturismo è vita lenta e genuina, esperienza di sapori autentici e di paesaggi suggestivi. Perché sono fondamentali in questo contesto le energie rinnovabili?
Non basta dichiarare di avere una coscienza etica e sostenibile, bisogna dimostrarlo. È una questione di coerenza. L’esperienza del viaggio non deve pesare sul clima e sull’ambiente, per questo l’energia rinnovabile è un requisito importante per certificare una struttura davvero ecocompatibile. Noi operatori, del resto, abbiamo a che fare con una severa tracciabilità della sostenibilità.
In che senso?
Faccio un esempio. Ci sono agriturismi che si presentano come biologici nelle proprie brochure di presentazione perché magari sono bravi a comunicare. Poi però sul tavolo della colazione i clienti trovano i prodotti del supermercato. E invece i turisti green sono molto attenti a questo.
L’identikit del turista sostenibile che soggiorna a Sant’Egle
Abbiamo a che fare con molti stranieri, l’80% della nostra clientela. Sono molto attenti a uno stile di vita sostenibile. I tedeschi, ad esempio, sono molto responsabili  nella raccolta differenziata. Ma anche gli italiani si danno da fare: la maggior parte di loro arriva qui con l’auto elettrica.

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Veduta dall’alto dell’agriturismo Sant’Egle e della campagna intorno

 

ANTER si occupa di tutelare e promuovere le energie rinnovabili. Raccontateci come funziona il vostro approvvigionamento energetico
Quando arrivammo qui avevamo di fronte un antico casolare da ristrutturare. I primi soldi furono investiti nell’installazione di un impianto fotovoltaico e di una caldaia a condensazione. In pratica, quest’ultima chiede al pannello solare l’acqua calda che, in caso di brutto tempo, viene attinta dalla stufa a pellet ecologica e dal gas. Così abbiamo acqua riscaldata per tutto il giorno. E il risparmio in bolletta si vede: prima pagavo 1200 euro di gas al mese, ora ne pago 600 all’anno senza nessun spreco di acqua calda. I pannelli solari producono invece energia elettrica: quella che non viene utilizzata di giorno viene venduta e messa in rete sul mercato. Da consumatori siamo diventati piccoli produttori di energia con un ricavo dai 300 ai 500 euro a bimestre.
Altre attenzioni per l’ambiente?
Abbiamo un sistema che permette a tutti i nostri ambienti di autoregolarsi con la temperatura. Tutte le luci sono a Led per favorire il risparmio energetico mentre l’illuminazione notturna del casale è orientata verso il basso per non essere causa di inquinamento luminoso.
Erika e il suo primo ricordo green…
Da bambina mangiavo le fragole dal campo senza lavarle. E mio nonno riciclava l’impossibile. Non è un caso che in agriturismo portiamo avanti la filosofia del riciclo creativo. Ci piace riciclare gli oggetti di scarto abbandonati in complementi d’arredo. Raccogliamo di tutto e lo dividiamo per tipologia di materiale.

 

Maria Lardara
®Eco_Design WebMagazine

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