Buoni propositi green per l’anno nuovo, da dove iniziare?

Consigli utili per iniziare il 2021 in modo più sostenibile

Ogni nostro gesto ha un impatto ambientale e modificando le nostre abitudini possiamo ridurlo. Da dove cominciare? Ecco alcuni consigli per iniziare il 2021 con uno stile di vita più sostenibile.

Il futuro del pianeta è in pericolo ed è necessario che i governi di tutto il mondo mettano in atto azioni concrete. Ma come spiega l’attivista Greta Thunberg in occasione del quinto anniversario dell’Accordo di Parigi “i nostri leader hanno presentato i loro speranzosi obiettivi distanti e ipotetici, la loro scappatoia della neutralità in fatto di emissioni, e le loro vuote promesse. Ma la vera speranza viene dalle persone. E tutto parte dalla consapevolezza”.

Se tutti noi facessimo ogni giorno anche solo un piccolo gesto per ridurre il nostro impatto ambientale riusciremmo a dare un grosso contributo. Da dove partire? Con alcuni buoni propositi per l’anno nuovo. Ecco alcuni spunti per rivedere il nostro stile di vita in chiave green.

Acquista lo stretto indispensabile e in modo sostenibile

Quanto mi serve davvero? E’ la domanda che dovremmo porci prima di assecondare ogni tipo di acquisto compulsivo spesso proveniente da bisogni indotti e non reali. Possiamo partire facendo un check di ciò che abbiamo, scambiare abiti che non usiamo più o acquistare oggetti di seconda mano. In questo modo daremo una seconda vita a ciò che acquistiamo o abbiamo. Specialmente nel campo della moda, spesso ci imbattiamo in capi a prezzi da urlo ma di bassa qualità. Nelle nostre scelte dobbiamo fare attenzione alle etichette, a come e dove vengono determinati capi d’abbigliamento, prediligere prodotti di qualità e che durano nel tempo.

Ci sono app che possono aiutarci e farci da guide nei nostri acquisti, con pratici ecoconsigli e che calcolano a nostra impronta ecologica, come quella del WWF.

Il fenomeno della Fast Fashion: cosa è e quanto inquina?

Basta plastica monouso!

Dal 2021 scatterà il divieto di stoviglie monouso tra gli scaffali dei supermercati della Grande distribuzione.  Si tratta di un grande traguardo che apporterà cambiamenti significativi all’impatto dell’inquinamento da plastica.  Ma da parte nostra possiamo ulteriormente ridurre il monouso scegliendo di usare la borraccia al posto di acquistare bottiglie di plastica o  borse di stoffa per la spesa al posto di consumare sacchetti usa e getta. Cercare di fare la spesa sfusa, con meno imballaggi possibili e introdurre in cucina alternative eco-friendly come la pellicola in cera d’api al posto della pellicola trasparente, riutilizzabile per molto tempo, oppure la luffa, una spugna del tutto naturale al posto di quelle sintetiche. Si tratta di un prodotto ecologico e biodegradabile e quando si usura, la si può buttare nei rifiuti umidi o nel compost.

La battaglia contro la plastica monouso. Addio pellicola trasparente

Mobilità sostenibile e contatto con la natura.

Utilizzare la bicicletta o la e-bike consente di restare in forma ma al tempo stesso di migliorare la propria impronta di CO2 e gas nocivi. In alternativa prediligere i trasporti pubblici, fare dei tratti a piedi.  Programmiamo anche a passeggiate a piedi o con la bici nei parchi, a stretto contatto con la natura: riscoprire in prima persona l’importanza dell’ambiente ci aiuta ad apprezzarne il valore e incentiva ad un rispetto di esso.

Evitare gli sprechi alimentari

Buttiamo circa 100 grammi di cibo a testa ogni giorno, che diventano 37 chili pro capite e 85 a famiglia ogni anno. Leggere attentamente le etichette e le scadenze, fare una lista della spesa, pensare di fare un orto in giardino o anche solo sul balcone, evitare la produzione di avanzi, dare agli ingredienti considerati “scarti” una nuova vita attraverso altre ricette, sono tutti elementi che contribuiscono a ridurre i nostri sprechi alimentari.

Sprechi alimentari, abitudini di consumo ai tempi del Covid-19

Riduci il consumo di carne e acquista prodotti stagionali

L’industria della carne è una delle più inquinanti al mondo perché produce la maggiore quantità di gas nocivi per l’ambiente: possiamo provare a ridurne settimanalmente il consumo puntando ad un’alimentazione più variegata.

E per la nostra spesa impariamo impariamo ad acquistare frutta e verdura di stagione e a km zero.  I prodotti di stagione crescono naturalmente e non necessitano l’ausilio di alcuno strumento,  sono prodotti localmente e per il loro trasporto vengono percorse distanze brevi evitando il consumo di combustibili e la produzione di tonnellate di gas nocivi per l’ambiente.

Spesa sostenibile, come fare acquisti nel rispetto dell’ambiente?

Differenziare e produrre meno rifiuti

L’obiettivo per il nuovo anno sarebbe quello di produrre meno rifiuti possibili. Non è un traguardo per nulla facile ma ci sono anche soluzioni intermedie: imparare a differenziarli correttamente. Per ogni dubbio è possibile consultare il sito del proprio comune di residenza, rivolgersi alle isole ecologiche per lo smaltimento di rifiuti ingombranti, sensibilizzare tutti su come riciclare e sull’importanza di farlo.

Passa alle energie rinnovabili

Le energie rinnovabili sono fonti energetiche alternative a quelle tradizionali prodotte con i combustibili fossili quali petrolio, carbone e gas naturale.  Con il termine rinnovabili si indica forme di energia rigenerabile e dunque non esauribile, che non implicano la distruzione delle risorse naturali e garantiscono un maggiore rispetto dell’ambiente. Proprio per questo sono considerate la vera risorsa del futuro, una valide alternative alle fonti fossili non rinnovabili, producendo elettricità in modo pulito. Partendo da questo piccolo ma grande cambiamento nelle nostre abitazioni possiamo fare davvero la differenza.

Europa, un futuro 100% di energie rinnovabili è possibile

Come associazione ANTER, ci impegniamo a diffondere un approccio sostenibile al vivere di tutti tramite progetti di formazione sul territorio e finanziamento a ricerche scientifiche. Iscriviti, come hanno già fatto 300.000 associati, per sostenerci.

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