Diario di viaggio in Tesla

Tecnologia e sostenibilità su quattro ruote

Ciao lettore,

 

non so se a te ha fatto lo stesso effetto ma l’intervista a Roberto, imprenditore milanese, ci ha lasciato basiti quando parlava delle sue scelte green e della Tesla. Cosa abbiamo fatto?

Intanto, ci siamo informati sulla Tesla, azienda americana alla punta dell’innovazione, che ha puntato su un veicolo completamente elettrico, quando il mercato ancora non osava – per i più coraggiosi – andare oltre l’ibrido. Oggi Tesla non solo è elettrica, ma cerca in ogni modo di favorire l’uso di energie 100% rinnovabili, anche per quanto riguarda le ricariche delle macchine. Tanto vale dire che ANTER è già sedotta dal progetto!

 

Abbiamo quindi contattato la Tesla e ci hanno proposto di provare la macchina del parco stampa per formarci una nostra idea. Così, oggi, rendiamo conto del nostro viaggio in Tesla da Prato a Milano (300 km).

 

Eccoci pronti a partire… ti portiamo con noi!

 

Arriva il Model X, blu scuro, ali dispiegate. Avete letto bene ali, perché le sue porte posteriori si aprono come quelle della macchina di Batman. Fantascienza? Sì, se si considera che la macchina non ha bisogno di un conducente! Una app te la sposta e ti regola il parcheggio mentre sei fuori, oppure te la guida a 130 Km/h sull’autostrada mentre ti disseti e leggi l’ultimo articolo di ANTER sul mega schermo del computer di bordo (17 pollici).

 

Quasi 2.500 kg di tecnologia che gestisce le curve in autonomia, calcola le distanze di sicurezza, segnala gli ostacoli e regola la velocità grazie alle telecamere e ai sensori a ultrasuoni che circondano il veicolo: davanti, dietro, di lato e sotto!

 

E tu, lettore, guidatore di auto tradizionali, sorridi, sornione, pensando all’ansia di chi deve trovare un posto per ricaricare un’auto del tutto elettrica quando la batteria segnala che ti rimane il 20% di autonomia. Se è vero che il rischio aumenta l’adrenalina, è un’emozione che non proverai in Tesla. Il navigatore integra sul tuo percorso i suggerimenti per ricaricare la vettura, consigliandoti dove e per quanto tempo fermarti. Tu puoi seguire il suggerimento o fare di testa tua. La rete dei superchargers è quella più conveniente, non tanto in termini di costi (è tutto completamente gratuito, il servizio è offerto dalla casa automobilistica) quanto perché sono i più rapidi: contare 30 minuti per una ricarica da 15% all’85%. Intanto? Vai al bagno, mangi un toast, ti rilassi. Credimi, il tempo vola, come in una stazione di servizio ma molto più piacevole!

 

Lettore, conosci la sensibilità di ANTER per la qualità dell’aria: i filtri HEPA garantiscono un’aria assolutamente pulita all’interno della macchina.

 

Quello che ancora non ti abbiamo detto, ed è la parte più bella (infatti lo abbiamo tenuto per la fine) sono le sensazioni alla guida: prestazioni da paura, agilità, sicurezza, silenzio, sembra di viaggiare sopra la strada piuttosto che sulla strada.

Rimpianti? Sicuramente non essere tornati a Prato con questa macchina! Se l’innamoramento è totale, per il matrimonio ci vorrebbero… delle dimensioni più piccole! Tesla è concepita dagli Americani per gli Americani e non prende (ancora) in considerazione le caratteristiche delle città storiche della bella Europa!

Sul cosiddetto “Vecchio continente” c’è sicuramente la volontà di andare ancora oltre. A fine 2017 la Commissione UE [1]ha emesso una proposta di regolamento che fissa target di riduzione del CO2 dal 2021 al 2030 con limiti così stringenti da tagliare fuori qualsiasi tipologia di propulsione che non sia elettrica, compresi i veicoli a metano, biometano e l’HEV (ibrido). Anche il trasporto merci sarebbe adesso nel mirino di Bruxelles.

 

Nessun dubbio allora sull’importanza della transizione a una mobilità 100% green, con i benefici che essa comporta: per l’ambiente, contribuendo a contenere il riscaldamento globale al di sotto del 1,5°C, e per la salute, limitando le emissioni degli inquinanti dannosi per l’uomo.

Dal canto suo, anche l’Italia sta iniziando a muoversi in questa direzione coi blocchi ai veicoli Diesel Euro 3 e 4 recentemente scattati nelle regioni del nord. Inoltre, quanto si può leggere nella nota di aggiornamento al DEF fa ben sperare su ciò che riguarda la mobilità sostenibile.

 

 

®Eco_Design WebMagazine

 

[1] https://ec.europa.eu/clima/policies/transport/vehicles/proposal_it#tab-0-1

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