‘Global Strike For Future’, lo sciopero mondiale contro il cambiamento climatico

Venerdì 15 Marzo gli studenti di tutto il mondo lasceranno i banchi di scuole e scenderanno in piazza in occasione del “Global Strike For Future” per chiedere a tutti i governi di fare una promessa e impegnarsi concretamente nella lotta al cambiamento climatico.

 

A lanciare l’iniziativa la sedicenne svedese Greta Thunberg che con il suo cartello “Sciopero della scuola per il clima”, ogni venerdì ha portato avanti la sua protesta silenziosa davanti al Parlamento di Stoccolma. A lei si sono uniti i ragazzi di tutto il mondo, e “Friday for the Future” è diventato un movimento studentesco globale a cui aderiscono non solo i giovani ma anche gli adulti, e fra questi oltre tremila scienziati.

 

Con 235mila follower su Twitter, e oltre 270mila su Facebook Greta è diventata simbolo mondiale di questa protesta e ha parlato direttamente ai Grandi della Terra. Ha partecipato alla Conferenza dell’Onu sul clima a Katowice, in Polonia, rimproverando i leader mondiali di “comportarsi come bambini irresponsabili, non abbastanza maturi da dire le cose come stanno”. A gennaio, al gotha dell’economia a Davos, ha criticato chi “ha sacrificato valori inestimabili per continuare a fare somme di denaro inimmaginabili”. A citarla, fra gli altri, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

 

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Un sit in di protesta della giovane attivista svedese
ph. www.womenews.net

 

Il 2030, anno di non ritorno della Terra, è alle porte e molte promesse ancora devono essere realizzate.

 

Ad aderire al ‘Global Strike For Future’ una novantina di Paesi e più di 1.325 città, dopo un paio di mesi di manifestazioni, organizzate ogni venerdì in diverse città di ogni continente, negli ormai famosi ‘Fridays for Future’. Una manifestazione senza bandiere per la quale Greta ha stilato una sorta di manifesto: no a violenza, incidenti, rifiuti, profitti, odio, ridurre al minimo la propria impronta di carbonio e fare sempre riferimento alla scienza.

E poi il suggerimento a seguire l’accordo di Parigi e i Rapporti degli scienziati dell’IPCC, contenere l’aumento del riscaldamento globale entro 1,5 gradi centigradi, focalizzarsi sull’equità e la giustizia climatica.

 

Il cambiamento climatico è ormai un problema reale, sono i giovani a chiederci di prendere provvedimenti per garantirgli un futuro. Facciamo una promessa.

Qui la mappa Google  con le città del mondo che accolgono la grande manifestazione.

 

 

®Eco_Design WebMagazine

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